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Onerevoli cattolici e il fango sui bambini

Von: Annarella by the web (annarellix_nospam_@libero.it) [Profil]
Datum: 11.06.2008 11:34
Message-ID: <g2o678$g5c$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.cristiani
In questi giorni è stata all'onore delle cronache la vicenda di Davide, il
bambino nato con la sindrome di Potter.
Talmente all'onore da meritare una riflessione da parte dell'onorevole
Volontè.
http://www.luca-volonte.it/Redazionale.aspx?ID58
Una riflessione priva di pietà e tutta tesa ad accusare la madre. Madre
che non ha abortito pur sapendo i rischi.
Ora sembra che una donna o è un'assassina o una cretina consumista in casi
del genere.

Quella sotto quotata è la risposta dello zio del bambino.

http://minimokarma.blogsome.com/2008/06/04/volonte/

Ho detto che non mi va di parlare di Davide, che quella di Davide deve
tornare ad essere una storia privata, che non è il caso di far polemiche:
ma le baggianate che scrive l'onorevole Luca Volontè su Liberal del 30
maggio non è possibile lasciarle passare senza replica. "L'incredibile
cinismo di quei genitori di Foggia", titola; e aggiunge: "Dove può
condurre l'eutanasia: far morire un figlio appena nato". Comincia da
lontano, Volontè: da Roma e Cartagine, per giungere poi a Foggia, dove
"è
nato un piccino con la sindrome di Potter (senza reni e uretri), un bimbo
vivo che respira da solo e vorrebbe scalare il mondo". E qui c'è una prima
baggianata. La sindrome di Potter non comporta solo assenza di reni e
degli ureteri, ma anche una serie di altri problemi, tra i quali
l'ipoplasia polmonare. Per questo è superficiale dire "respira da solo".
Se non fosse stato aiutato a respirare, Davide sarebbe morto da un pezzo.
Continua, Volontè: "Se tutto andrà bene, sino all'età di dieci
anni Davide
dovrà sottoporsi a dialisi e poi sarà trapiantato e starà
benone".
L'ignoranza di Volontè è pari solo alla sua protervia. Non si ha notizia
di un solo bambino che sia giunto fino al trapianto. Trapianto che non va
fatto a dieci anni, ma molto prima. Il primo trapianto, almeno; perché poi
bisognerà farne un altro. Come faccia Volonté a dire che poi starà
benone,
non si sa. Lo invito a trovare un solo bambino di dieci anni con la
sindrome di Potter. Uno su sei miliardi di abitanti del pianeta terra.
Quando lo avrà trovato, provi a chiedergli se si sente benone. Ancora: "I
genitori vogliono invece consegnarlo alla morte, interrompere le cure e
lasciarlo morire-- lui che vuol vivere". Terza baggianata: la più
grossolana, la più offensiva. I genitori di Davide non hanno mai detto di
voler interrompere le cure e lasciar morire il bambino. Quando è stato
loro chiesto il consenso alla dialisi hanno chiesto tempo per riflettere e
per discuterne con il comitato etico; tempo che non è stato loro concesso.
Ai giudici, ai giornalisti, a chinque volesse ascoltare hanno dichiarato
che non intendono sospendere le cure, ma rivendicano il diritto, in caso
di peggioramento del quadro clinico, di decidere insieme ai medici cosa è
meglio fare. Già una volta, di fronte ad una crisi respiratoria, è stato
deciso di non intubare Davide. Decisione che è stata presa dai medici del
Giovanni XXIII e dall'allora tutore, dottor Magaldi. I genitori erano
esclusi dalla decisione.
Dice ancora, Volontè, che oggi "in Italia si sacrificano i neonati al
`dio' consumistico della perfezione". Chissà se è in linea con la
logica
consumistica, di fronte ad una gravidanza difficile, e contro l'esplicito
invito ad abortire, sottoporsi a visite mediche ed esami costosi, per dare
una speranza a quel feto. Se i genitori avessero seguito una logica
consumistica, Davide non sarebbe mai nato. Sarebbe stato abortito, e amen.
I genitori avrebbero risparmiato soldi, sofferenza e l'umiliazione di
farsi offendere da questo tale, che giunge a parlare di persone "con molte
rotelle fuori posto" (i genitori di Davide e quelli che danno loro
ragione) e dire che "Davide vivrà-- sempre che i genitori non montino una
campagna per il funerale del proprio figlio". In pieno esaltazione parla
poi di eugenetica, di eutanasia, di Binding e Hoche, di campi di
concentramento, e termina il crescendo con una domanda che è la degna
conclusione di un articolo delirante: "Siamo sicuri di aver fatto bene a
vietare la caccia agli stregoni?".
Ricapitoliamo. Tu partorisci. Partorisci soffrendo. A rischio della tua
vita. Tuo figlio è malato, ti dicono che deve morire. Tu soffri. Soffri.
Poi, all'improvviso, ti dicono che no, bisogna dializzarlo. Tu ti chiedi
che succede, fino a ieri ti hanno detto che deve morire, forse non gli
hanno nemmeno pulito il culo perché tanto era carne deperibile (quando è
arrivato al Giovanni XXIII aveva una grossa escoriazione), e invece tutto
a un tratto vogliono il tuo consenso. Chiedi tempo per capire, e ti
tolgono la potestà genitoriale. Arriva il giudice a dirti che non sei più
sua madre. Protesti, rivendichi il diritto di dire la tua su quella carne
che hai partorito a costo della tua vita - ed arriva l'onorevole a dirti
che sei cinica, che non hai le rotelle a posto, che vuoi uccidere tuo
figlio.
Non so cosa è diventato questo paese. Dove è finito il volto della gente?
Chi guarda più i volti? Se lo sarà immaginato il volto dei genitori di
Davide, questo tizio, prima di scrivere le sue baggianate? Si sarà fermato
un attimo a riflettere sul fatto che stava per parlare di due persone
colpite da una sofferenza tra le maggiori che si possano immaginare? Che
esercizio ha dovuto fare per mettere da parte la compassione, per
cancellare la comprensione, per annullare il rispetto? Perché questo oggi
risulta così dannatamente facile?



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Il lavoro cresce esponenzialmente. Lo stipendio no.

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
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