nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Duri e puri

Von: bonaiuti (nospammer@3009.com) [Profil]
Datum: 23.06.2008 12:02
Message-ID: <485f749c$0$40151$4fafbaef@reader1.news.tin.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.cristiani
Ansa

PAPA: OSTIA SOLO PER I PURI MA SI SALVA ANCHE CHI LA DESIDERA
di Elisa Pinna

CITTA' DEL VATICANO  -  Solo i "puri", coloro che non sono macchiati dal
"peccato" possono ricevere l'ostia consacrata: Benedetto XVI aveva
preparato da giorni il suo discorso al Convegno eucaristico mondiale in
corso a Quebec in Canada. Ma le sue parole, inevitabilmente, sono
suonate stasera come una risposta al presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi che ieri, pur con fare scherzoso, aveva suggerito alla Chiesa
cattolica di rivedere la norma che vieta la comunione ai divorziati
risposati. Papa Ratzinger, nell'omelia teletrasmessa in collegamento
satellitare con l'altra sponda dell'Atlantico, non ha però chiuso tutte
le porte. Anzi. Coloro che non possono accedere direttamente al corpo di
Cristo, a causa di una loro situazione personale, "troveranno comunque -
ha infatti spiegato - nel desiderio di comunione e nella partecipazione
all'Eucaristia una forza e una efficacia salvatrice".

Dunque, anche per i divorziati risposati la possibilità di salvezza
esiste, ha ripetuto Benedetto XVI, riprendendo un concetto che la Chiesa
cerca da anni di spiegare ai tanti fedeli impossibilitati, a causa di
separazioni e divorzi, ad accedere al sacramento eucaristico. Proprio
ieri il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in vacanza a Porto
Rotondo, si era rivolto durante una celebrazione liturgica al vescovo
locale, mons. Sebastiano Sanguineti, chiedendo quando la Chiesa avrebbe
rivisto tale regola. "Eccellenza, lei che può, faccia di tutto ed
interceda perché anche noi divorziati possiamo avere l'eucarestia",
aveva detto con il sorriso sulle labbra il Cavaliere al presule,
mettendo il dito in quello che è un problema estremamente diffuso e
sentito dalla Chiesa Cattolica contemporanea.

"La liturgia - ha detto stasera il Papa in collegamento con Quebec
City - non è qualcosa di cui possiamo disporre: è un tesoro della
Chiesa". Benedetto XVI ha invitato anzi i preti e i fedeli "ad una
attenzione rinnovata nella loro preparazione a ricevere l'eucarestia".
"Malgrado la nostra debolezza e i nostri peccati, Cristo - ha spiegato -
vuole fare di noi la sua dimora e ci domanda la guarigione. Per questo -
ha scandito - dobbiamo fare tutto ciò che è in nostro potere per
riceverlo in un cuore puro, nel ritrovare senza sosta, nel sacramento
del perdono, la purezza che il peccato ha macchiato, mettendo in accordo
la nostra anima con la nostra voce, secondo l'invito del Concilio". "In
effetti - ha proseguito - il peccato, sopratutto il peccato grave, si
oppone alla grazia eucaristica in noi". "D'altra parte - ha ammesso -
coloro che non possono prendere la comunione a causa della loro
situazione, troveranno tuttavia nella comunione del desiderio e nella
partecipazione al rito eucaristico una forza e un'efficacia salvatrice".
Ieri mons. Rino Fisichella, parroco di Montecitorio e neo presidente
della Pontificia Accademia della Vita, in un commento a caldo alle
parole di Berlusconi, aveva osservato: "Non possiamo cambiare
l'insegnamento di Gesù, ma siamo vicini ai divorziati risposati che
soffrono per l'esclusione dall'eucarestia".

--
Cercare non basta, bisogna aderire,
aderire non basta, bisogna cercare:
chi cerca e non aderisce, rifiuta l'ingresso di Dio,
chi aderisce e non cerca,
ospite senza amore,
provoca l'uscita di Dio.
(Paolo VI)

[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten