Re: Se questo e` il buddhismo, o: ancora una volta il potere religioso opprime le donne
Von: Marco Z. (marco.zamparelli@libero.itnospam) [Profil]
Datum: 21.05.2008 15:34
Message-ID: <WxVYj.53062$o06.21899@tornado.fastwebnet.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.buddhismo
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Alessandro Selli ha scritto: > >> Non credo si debba considerare una dottrina in base ai suoi praticanti, >> in qualsiasi gruppo si troveranno persone buone medie e cattive. > > Si e no. > Se la pratica del buddhismo non producesse persone migliori della media > di quelle che non lo coltivano e non lo praticano, a che cosa > servirebbe? Perché dirlo migliore? > > > > In breve: o la vita ascetico-religiosa dei monaci è in contrasto con > il conseguimento della méta della pratica buddhista, ma quindi una > grande massa degli insegnamenti tramandati nel canone sono inattendibili > a tale fine; oppure quasi tutto quello che è descritto nel canone come > la dottrina, la disciplina e la comunità dei praticanti che dovrebbero > portare gli esseri a conseguire la mèta della liberazione è errato, e > quei pochi esseri che riescono a diventare degli Esseri Nobili lo sono > diventati non grazie a, ma nonostante tale falsa dottrina. > > Ciao, > Capisco la tua perplessità. Senza dharma e senza pratica i praticanti credo comunque che sarebbero persone peggiori, ma questo non vuol dire che ogni praticante sia meglio della media delle persone. In ogni caso non si può assolutamente prescindere dalla persona, dalle sue motivazioni e dal suo modo di pensare. Nel mio sangha , in cui ci sono circa 50 persone , ne ho viste un po' di tutti i colori.Diverse persone che hanno assistito alle stesse lezioni , che hanno fatto le stesse pratiche e lo stesso cammino , sono andate in direzioni totalmente opposte. Ho visto persone migliorare notevolmente , gente intrattabile che dopo un anno di pratica è diventata anche simpatica. Ho poi visto gente che come è entrata così è uscita. Ho visto gente fraintendere totalmente il dharma e credere che conta fare carriera all'interno del lignaggio (?!?) , per loro tutto ciò che conta è poter guidare la meditazione. Ho visto gente sorridere perchè ha finalmente aperto gli occhi alla realtà e ha visto le cose non vanno poi così male. Poi ci sono io , in costante apprendimento , ho capito, visto e sperimentato che per me il dharma è il solo STRUMENTO (sottolineo strumento, come mezzo per fare qualcosa , non come fine ultimo) che ho per dare un senso alla mia vita, altrimenti inutile. Voglio dirti un esempio di come il dharma aiuti: a luglio scorso mio padre era ricoverato in ospedale da un paio di mesi senza capire cosa avesse, puoi immaginare come ero preoccupato. Un giorno uscendo dall'ospedale per raggiungere la mia auto sono passato per un viale alberato e c'era un po' di brezza, una sensazione piacevole : in quel momento ero felice . Non importa se 10 min prima e 10 min dopo ero preoccupato, ho avuto un attimo di pace e ne ho goduto. In sintesi voglio dirti che se la pratica è per te di giovamento , vai avanti , altrimenti non c'è problema. Non credo neanche che sia prioritario capire se la pratica aiuta tutti a migliorare o se non serve a niente. Se a te serve, per te è buona , altrimenti no. A che serve capire se il buddhismo è meglio o peggio di altro ? Ciao Ciao Mz[ Auf dieses Posting antworten ]
