nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Un universo senza inizio e senza fine.. doh!

Von: Zardoz (dharmadata@gmail.com) [Profil]
Datum: 03.03.2008 21:16
Message-ID: <47cc5cb3$0$10621$4fafbaef@reader2.news.tin.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.buddhismo
Che mi ricorderà mai? ^^
Già ne abbiamo parlato come una delle ipotesi buddhiste.. niente male se
fosse davvero così!

Ciauz.

-----------------------------

http://www.giornaletecnologico.it/scienza/200803/03/47c7fd7503b65/

Il Big Bang non è stato l'inizio
Contrazione che si ripete all'infinito

L'Universo è nato nel momento esatto in cui c'è stata l'esplosione del Big
Bang. Questa la teoria che i fisici di tutto il mondo hanno di fatto
accettato e che da decenni viene ritenuta plausibile. Oggi, tuttavia, c'è
chi ipotizza una nuova e altrettanto interessante teoria. Secondo il fisico
computazionale Neil Turok l'enorme esplosione avvenuta all'alba dei tempi
non fu altro che una delle tante contrazioni che il cosmo ripete
ciclicamente. Il modello proposto dallo scienziato sta riscuotendo parecchio
interesse nell'ambiente e molti colleghi di Turok stanno prendendo sul serio
le sue posizioni.

Neil, che insegna alla Cambridge University, ritiene che il Big Bang
rappresenta solo una fase di in ciclo di espansioni e contrazioni del cosmo
che si ripete all'infinito. Stando a quanto da lui teorizzato, sia il tempo
che l'universo non hanno né inizio né fine.

Un'idea bizzarra, ma Turok obietterebbe che non suona poi molto più strana
della spiegazione standard che generalmente viene attribuita al Big Bang:
uno specifico fenomeno che sfugge alle leggi della fisica come noi le
conosciamo, in cui tutte le equazioni puntano all'infinito e "tutte le
proprietà che normalmente usiamo per descrivere l'universo e ciò che esso
contiene vengono a cadere".

Tale incoerenza ha portato il fisico a porsi nuove domande sul Big Bang e a
chiedersi se lo stesso non potesse essere spiegato nell'ambito della teoria
delle stringhe, ipotesi controversa, finora non verificata, secondo cui l'Universo
esisterebbe in almeno dieci dimensioni parallele e sarebbe formato da
blocchi costitutivi unidimensionali denominati appunto stringhe.

Stando a una versione delle teoria delle stringhe nota come teoria-m, spiega
Turok, "la settima extra dimensione dello spazio è costituita dal gap che
separa due oggetti paralleli denominati membrane. Sarebbe come lo spazio che
separa due specchi paralleli. La domanda è: cosa accadrebbe se i due specchi
entrassero in collisione? Forse ne deriverebbe il Big Bang".

Ma cosa c'era prima della "nascita" dell'attuale Universo? Nella teoria di
Turok esisteva un Universo per molti aspetti simile a quello oggi
conosciuto, caratterizzato da bassa densità di materia e da un qualcosa
denominata energia oscura. Immaginando un Universo del genere, ma in cui l'energia
oscura interna sia instabile, ne deriva che il decadimento della stessa
porta le due membrane ad unirsi, generando radiazioni e successivamente una
espansione che dà origine a stelle e galassie. A quel punto l'energia oscura
riprende il sopravvento. È l'energia che deriva dalla forza di attrazione
tra le due membrane, che le riporta a scontrarsi. Quindi si ha uno scoppio
seguito da un altro scoppio e poi da un altro ancora. Non c'è un inizio dei
tempi. Il cosmo è sempre stato lì.

Il magazine Wired, incuriosito dalla teoria ha intervistato il fisico
soprattutto per capire meglio se in un qualche momento vi sia stato comunque
un inizio. "Immaginate di avere una stanza piena d'aria, con tutte le
molecole che rimbalzano da una parte all'altra - ha spiegato lo
scienziato -. Per la maggior parte del tempo, le molecole si distribuiscono
in maniera uniforme, ma una volta su un milione di miliardi di anni vanno a
finire nell'angolo della stanza. Guardando la stanza e spostando avanti le
lancette dell'orologio, le molecole ritornano uniformi. Ma poi la situazione
si capovolge, e si indirizzano nuovamente nell'angolo, per poi distaccarsene
di nuovo, all'infinito. Se la metafora è corretta, questo vuol dire che il
tempo per un po' può correre in avanti, poi tornare indietro, e quindi
accelerare di nuovo. Questo è il quadro generale: siamo ancora ben lontani
dal comprendere totalmente il fenomeno, ma è appunto questa la mia
scommessa. Il mio interesse principale resta comunque il problema della
singolarità. Se non riusciamo a capire cosa sia accaduto alla singolarità da
cui siamo nati, allora non potremo mai comprendere fino in fondo le leggi
della fisica delle particelle. Sarei ben felice di individuare le origini
almeno dell'ultima singolarità che abbiamo vissuto e lasciare le altre ai
posteri".

Come si testa la sua teoria? "Se l'Universo fosse nato da zero per poi
espandersi in maniera esponenziale - conclude Turok - ne sarebbero derivate
delle onde gravitazionali in viaggio attraverso lo spazio/tempo. Queste onde
avrebbero riempito l'universo, generando un sistema di echi dell'inflazione
stessa. Nel nostro modello, la collisione delle due membrane non genera
nessun onda. Quindi se potessimo misurare le onde, saremmo anche in grado di
verificare quale sia la teoria corretta. Stephen Hawking ha scommesso con me
che avremmo trovato i segni dell'inflazione. Io ho scommesso che non li
troveremo, e vi assicurò che non vincerà lui, potrei puntarci qualsiasi
somma. Finora lui non ha parlato di una cifra precisa, ma è molto più ricco
di me, quindi ben venga, sarà un piacere batterlo".


[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten