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Re: Visione estatica

Von: Carlo Pierini (pierinic@alice.it) [Profil]
Datum: 15.06.2008 15:53
Message-ID: <48551ef4$0$35952$4fafbaef@reader2.news.tin.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.bahai
"Faeseh Mazza" <faesehmazza@tele2.it> ha scritto nel messaggio
news:g2p5gk$3oi$1@news.newsland.it...
> Carlo Pierini ha scritto:
>
>> Ciao Faeseh,
>> senza riscriverlo di nuovo, copio incollo il resoconto della mia visione
>
> Ciao Carlo,
> grazie per la condivisione del tuo sogno.
> Ho trovato un articolo di Giovanni Fava apparso su Opinioni Baha'i n. 4
> del 1979 che ti copio incollo (sembra che l'abbia scritta per te). Esprime
> chiaramente e molto bene quello che avrei voluto scriverti esprimendo il
> pensiero baha'i:
>
> IL SOGNO
> Vi sono molti aspetti dell'attività umana che non riusciamo a capire e che
> ci lasciano perplessi, uno di questi è il sogno.
> La storia umana ci insegna quanta importanza l'uomo abbia sempre dato al
> sogno e quante credenze e superstizioni siano sorte intorno ad esso.
> Oggi, nell'era del rigore scientifico, dove tutto viene analizzato e
> riprodotto in laboratorio, anche il sogno è stato studiato attraverso le
> sue implicazioni fisiologiche, analizzato mediante discipline
> psicoanalitiche e ridotto al rango di una normale funzione umana.
> Può quindi ingenerare stupore il fatto che in una Religione rivelata per
> quest'epoca, come la Fede Baha'i, si legga in una preghiera mattutina di
> Baha'u'llah Stesso: "Io t'imploro, per il potere della Tua volontà ...
di
> fare di ciò che mi rivelasti nel mio sonno le salde fondamenta delle
> magioni del Tuo amore racchiuse nei cuori dei Tuoi beneamati e lo
> strumento migliore per rivelare i pegni della Tua grazia..." (Preghiera
> Baha'i).
> Eppure Baha'u'llah non ha fatto altro che esere coerente con quanto i
> Testi Sacri di tutte le Religioni dicono e cioè che attraverso il sogno
è
> possibile, in particolari situazioni, avere delle visioni profetiche,
> delle illuminazioni spirituali.
> Ma questa è una contraddizione con la scienza? No!
> Il fatto è che per molte cose la scienza è incapace di dare una
risposta.
> Pensiamo all'elettricità, di cui tutti noi ci serviamo senza problemi.
> Qualsiasi fisico vi potrà spiegare nei minimi dettagli come essa si
> manifesti e fare esperimenti stupendi, ma di fronte alla domanda: che
> cos'è l'elettricità? non potrà darvi nessuna risposta
perchè la scienza
> non è in grado di dare questo tipo di risposta.
> Così è per il sogno; sappiamo che esiste perchè ne manteniamo
il ricordo,
> perchè durante il suo svolgimento possiamo registrare, con appositi
> strumenti, particolari movimenti oculari, ma che cosa esso veramente sia
> nessuno è in grado di dirlo.
> Ma se è vero che durante il sonno possiamo avere divine confermazioni, al
> di là dei sogni comuni che sono la espressione evidente di desideri
> insoddisfatti, di passioni, di angosce umane, come riconoscere che quello
> che abbiamo sognato e sembra ispirarci non sia anch'esso un semplice
> frutto della nostra mente umana?
> 'Abdu'l-Baha ci mette bene in guardia a questo proposito: "... molte
> immagini si presentano alla mente umana eppure sono soltanto simili alle
> onde del mare e non danno frutto, nè risultato. Allo stesso modo, l'uomo
> immerso nel sonno, scorge una visione che si realizza esattamente, mentre,
> un'altra volta, egli ha una immagine onirica che non porta a un benchè
> minimo risultato,... può trattarsi di una immaginazione, ma possono anche
> essere visioni simili a quelle menzionate nel Libro Sacro" (Le Lezioni di
> San Giovanni d'Acri, p. 314).
> Come ci è possibile allora sapere quanto e come utilizzare il sogno senza
> essere in balia di fantasie? Baha'u'llah ci da una risposta precisa, che
> non lascia adito a dubbi.
> Nella Sua opera Le Sette Valli, dove Egli descrive i sette stadi che
> l'anima del ricercatore deve attraversare prima di poter raggiungere
> quello che è lo scopo della sua esistenza, nella sesta vallata, quella
> della meraviglia, così si esprime: "... or vi sono molteplici saggezze
da
> ponderare nel sogno, ma soltanto la gente di questa valle può capire la
> sua vera modalità". E in un altro punto, a riguardo del sogno dice:
> "Guarda quanti segreti sono in esso serbati, quante saggezze vi sono
> custodite, quanti mondi vi sono celati!" E ancora: "Dio, l'Eccelso, ha
> posto questi segni nell'uomo affinchè gli ignari, velati alla Realtà,
non
> possano negare i misteri della vita dell'aldilà, nè spregiare quel
che è
> stato loro promesso". E ribadisce: "Tutti questi mondi saranno
> sperimentati nella valle della Meraviglia e il viandante ne cercherà
> sempre di più ad ogni istante e non sarà stanco".
> Quando ci svegliamo alla mattina, perciò, fermiamoci un attimo a pensare e
> a riflettere su ciò che la nostra mente ha percepito durante il sonno e
> poi preghiamo e supplichiamo per far sì che questo mistero di Dio: il
> sogno, possa essere per noi fonte di Divine confermazioni.
>
> Dentro l'uomo vi è un universo di mondi da esplorare, e il sogno è
una
> porta su questi infiniti mondi di Dio, ma facciamo attenzione, perchè la
> chiave per aprire questa porta è una chiave spirituale. Soltanto quanto
> saremmo riusciti a scalare le vette dello sviluppo del nostro spirito
> potremo utilizzarlo con profitto, altrimenti non faremo che inspessire i
> veli della superstizione e sprofondare la nostra vita nella irrazionalità.
> Saluti,
> Faeseh

Ti ringrazio per questa citazione. Per confermare la sua veridicità
e, a proposito di "vallata" e di "porta", ti racconto anche un
sogno che feci un paio di settimane prima della "visione" e che
sul momento non capii, ma che forse "mi avvisava" della
imminente "intrusione".

Infatti, nel sogno sono a casa mia, e mentre scendo le scale per andare in
cucina, inaspettatamente, mi trovo di fronte ad un estraneo: in piedi sul
pianerottolo di metà scala c'è un vecchio dalla lunga barba bianca, vecchio,
eppure alto e prestante, con un'elegante tunica blu, le braccia conserte e,
in testa, un cappello bianco (di foggia guale a quello, nero, dei preti) la
cui tesa circolare molto ampia, ricordava molto da vicino gli anelli del
Pianeta Saturno.
Con un cenno degli occhi gli chiedo spiegazione della sua presenza, e lui,
senza parlare, mi indica il centro della parete alle sue spalle; io guardo,
ma non vedo che la nuda parete. Ad un suo invito a guardare meglio, mi
avvicino e scopro con grande sorpresa che in realtà in quel muro c'è una
porta, c'era sempre stata e io non l'avevo mai notata, e che dunque la mia
casa doveva avere una specie di stanza segreta. Lo guardo
interrogativamente, e lui con un sorriso di complicità mi invita ad aprirla.
Ma all'aprire la porta, invece di una stanza mi trovo di fronte un salone
immenso, una specie di grande vallata piena zeppa di libri. Il libro più in
vista, appena dietro alla porta d'ingresso, è un antico e voluminoso tomo,
preziosamente rilegato in seta rossa. Il vecchio mi sussurra che quello è il
più importante e prezioso di tutti, forse il più antico, ...una specie di
sintesi massima, il "libro dei libri". Io, pieno di meraviglia, allungo la
mano per aprirlo, e ...mi sveglio!
Ora, a parte il fatto che, dopo la visione che è seguita, la mia casa è
diventata
davvero una "valle di libri", vorrei segnalare che qualche anno fa mi sono
imbattuto di nuovo nella stessa curiosa associazione Saturno/libri in un
film della collezione di mia figlia, dal titolo: "Page-Master". In esso si
racconta la storia di un bambino che, sorpreso da un violento temporale,
trova rifugio in un antico palazzo della città, il quale si rivelerà poi
essere una immensa biblioteca di "libri viventi", con alcuni dei quali egli
vivrà numerose avventure che lo riscatteranno dalla sua "caduta" al rango
di
cartone animato. Ebbene, il "Page-Master", cioè colui che lo accoglie e
lo
"inizia" al grande "labirinto di pagine", è, come quello del
mio sogno, un
vecchio saggio dalla barba bianca, con un'ampia tunica blu e con in mano uno
scettro sacerdotale portante sull'estremità un vistoso emblema dorato del
pianeta Saturno.

Successivamente ho letto da qualche parte che tra i vari attributi del
simbolo di Saturno c'è quello di "Guardiano della Porta" e che la
"S"
iniziale del suo nome lo associa al serpente dell'Eden, il "guardiano
dell'Albero della Conoscenza".




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