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Le dieci martiri di Shiràz.

Von: filippo.angileri (filippo.angileri@alice.it) [Profil]
Datum: 05.06.2008 18:27
Message-ID: <g2945r$hg3$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.bahai
LE DIECI MARTIRI DI SHIRAZ, A VENTICINQUE ANNI DAL LORO ASSASSINIO.

Venticinque anni fa, il 18 giugno del 1983, dieci donne (tre della quali
non avevano ancora compiuto vent'anni) furono ingiustamente impiccate a
Shiraz.

Per il Governo della Repubblica Islamica dell'Iran ognuna di queste donne
era colpevole di avere accettato un credo religioso, consecutivo
all'Islam, che desidera il progresso materiale e spirituale di tutta
l'umanità. Parliamo della Fede Bahá'í. In Occidente queste donne
sarebbero
state onorate per il loro impegno civile nella società, ma non fu lo
stesso, invece, in questo Paese mediorientale.

Questi i nomi delle donne portate al patibolo: Mona Mahmudnizdah, Shahin
(Shirin) Dalvand, Ruya Ishraqi, Izzat Ishraqi (Janami), Simin Sabiri,
Mahshid Nirumand, Zarrin Muqimi-Abyanih, Tahirih Siyavushi, Nusrat Yalda'i
e Akhtar Thabit. Il solo crimine di queste donne era – ripetiamo - la loro
incrollabile fede in Bahá'u'lláh.

Prima del loro crudele martirio, queste giovani credenti Bahá'í iraniane
resistettero, per diversi mesi: ad ogni forma di abuso, alla spietata
interrogazione dei loro carcerieri e alla tortura nel tentativo, tanto dei
giudici islamici, tanto dei guardiani della rivoluzione, di farle abiurare
dal loro convinto credere nella Fede Bahá'í.

Il 18 giugno del 1983 vennero assassinate ad una ad una, con spietata
ferocia, costringendo - ognuna di loro - ad assistere all'impiccagione
delle altre compagne, fin quando anche l'ultima non morì per mano dei suoi
disumani carnefici. In questa maniera, i propri brutali persecutori,
speravano di farle apostatare la loro Fede. Ma non ci riuscirono.

L'ultima a morire, per sua esplicita richiesta, fu Mona Mahmudnizdah: una
giovane dalla natura spirituale, assai amorevole e calorosa. Ella
possedeva una bella voce e - nella vita di tutti i giorni - si distingueva
negli studi. A detta di chi la conosceva, s'impegnava costantemente nella
sua crescita spirituale e intellettuale; era molto matura per la sua età.

Quando arrivò il momento della sua morte: baciò la corda e si portò,
senza
alcuna esitazione, il nodo scorsoio intorno al collo.

Mona Mahmudnizdah fu arrestata insieme con il padre, Yad'u'llah
Mahmudnizhad: il quale fu impiccato, anche lui, tre mesi prima di lei, il
12 marzo del 1983.

Carissimi amici,
non so che darei affinchè tutto il mondo sappia dell'estremo sacrificio di
queste splendide,giovanissime anime.
Non dobbiamo dimenticarLe mai.Quando ci sforziamo di proclamare e
insegnare la Fede, Loro sono vicine a noi.
Vi saluto caramente
Filippo









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