nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Che tipo di religione è la Fede Baha'i

Von: Faeseh Mazza (faesehmazza@tele2.it) [Profil]
Datum: 08.06.2008 08:45
Message-ID: <g2fv62$sqk$1@news.newsland.it>
Newsgroup: it.cultura.religioni.bahai
Carlo Pierini ha scritto:

> Ciao a tutti. Mi ha incuriosito il termine bahai. Di che tipo di religione
> si tratta?
Ciao Carlo,
ti rispondo con una parte dell'articolo apparso ieri sul sito
"L'Occidentale"
http://www.loccidentale.it/articolo/ancora+persecuzioni+nel+mondo+islamico:+il+caso+di+ira
n+e+algeria+.0052310
Saluti,
Faeseh Mazza

Il 14 maggio sei dirigenti della comunità Baha'i iraniana, forte di
300.000 fedeli, sono stati arrestati e detenuti nel carcere di Evin. Da
allora non se ne hanno più notizie: i loro nomi sono Jamal-Eddin Khanjani,
Vahid Tizfahm, Behrouz Tavakkoli, Said Rezai, Afif Naimi e Farida
Kamal-abadi. Un settimo dirigente, Mahavash Sabet, era già dentro dal 5
marzo. E altri tre arresti sono stati fatti il 23 maggio. "Hanno agito
contro l'interesse nazionale", si è limitato a dire il governo. Più
precisa la spiegazione data dall'Imam di Mashad il 23 maggio: "Si tratta
di spie israeliane che hanno commesso numerosi crimini politici e devono
essere condannato alle pene più elevate".

La fede Baha'i prende il nome dal Bahá'u'lláh, letteralmente "Gloria di
Dio": nome che prese il suo fondatore M&#299;rz&#257; Hoseyn Ali Nuriun,
un iraniano vissuto tra 1817 e 1892, dopo essersi dichiarato nel 1863 il
"promesso" annunciato dal riformatore religiose Siyyid Mírzá
'Alí-Muhammad, noto come Bab: "la Porta". Anch'egli iraniano, Bab era
stato martirizzato 31enne nel 1850 su istigazione del clero sciita come
eretico. E un'identica, feroce ostilità i musulmani in generale e gli
sciiti in particolare l'hanno sempre mantenuta verso questa fede
assolutamente non violenta che predica l'eguaglianza tra uomo e donna,
rifiuta il sacerdozio, annuncia la fraternità dei popoli e annuncia che
tutti i fondatori delle grandi religioni erano in realtà annunciatori
dello stesso Dio: Abramo, Krishna, Zarathustra, Mosè, Buddha, Gesù,
Maometto, Bab e Bahá'u'lláh. Una proposizione, quest'ultima, che l'Islam
giudica blasfema, vista la sua proclamazione di Maometto come "sigillo dei
profeti". Inoltre il Bahaismo crede che tutti i libri sacri siano validi,
come tappe di una stessa rivelazione progressiva che Dio dà all'umanità
man mano che ne matura la consapevolezza e la capacità di comprendere. E
anche ciò è visto con sospetto dall'ortodossia islamista, secondo la quale
la Bibbia e il Vangelo sono stati alterati da ebrei e cristiani, mentre
l'Avesta zoroastriano o i Veda indù non hanno evidentemente nulla di
valido. Una terza ragione di ostilità è nel femminismo dei Baha'i, che si
oppone risolutamente al velo. Una quarta ragione è che a differenza delle
altre minoranze religiose iraniane, che si accontentato di sopravvivere, i
Baha'i hanno sempre fatto proselitismo (termine inesatto in quanto  per
baha'i è proibito farlo). Sono infatti una fede a diffusione mondiale, con
oltre sette milioni di fedeli, e una presenza in un numero di Paesi
inferiore solo al Cristianesimo. Anche l'insigne islamista italiano
Alessandro Bausani era un loro adepto. C'è infine il particolare che il
loro fondatore morì in esilio in Palestina e la sua tomba è ad Akka, oggi
in territorio israeliano. Poiché quel luogo è per i Baha'i quel che è
Roma
per i cattolici, Gerusalemme per gli ebrei o La Mecca per i musulmani,
dalla rivoluzione khomeinista in poi la comunità iraniana è stata
costantemente accusata di collusione col "nemico sionista".

Molti Baha'i sono stati dunque imprigionati, e oltre 200 addirittura
fucilati. Molti altri sono stati costretti all'esilio. Ne restano appunto
in Iran 300.000, la cui fede però non è riconosciuta. In un Paese dove la
menzione della religione sui documenti è obbligatoria, il diritto civile
dipende dalla fede religiosa e perfino i seggi in Parlamento sono
assegnati per comunità religiose, gli sciiti sono dunque in Iran cittadini
di seria A; i sunniti di serie B; cristiani e zoroastriani di serie C; gli
ebrei di serie D, visto che malgrado il riconoscimento ufficiale e un
seggio garantito in Parlamento anche su di loro si abbattono periodiche
sfuriate per i loro contatti con Israele; ma i Baha'i sono direttamente
delle non persone. Non possono ricevere la pensione, diventare funzionari,
scrivere il loro nome sulle lapidi tombali, ricevere eredità, riunirsi per
pregare. Spesso i loro beni sono stati sequestrati e le loro licenze
commerciali ritirate, mentre i loro datori di lavoro ricevono continue
pressioni a licenziarli. Tra l'altro, non hanno neanche la possibilità di
scegliersi una "Assemblea Spirituale" direttiva, che tra loro prende il
posto del clero. Per guidare la comunità si è formata allora una
leadership informale clandestina: i cosidetti yaran, "amici". Ed è sui
questi yaran che si è abbattuta appunto questa repressione.

Si sa che il Presidente Ahmadinejad è iscritto all'associazione
anti-Baha'i Hodjatieh, e che dopo la sua elezione le vessazioni sono
aumentate: controlli della polizia, pressione degli insegnanti sugli
scolari Baha'i per costringerli ad abiurare, dichiarazioni anti-Baha'i sui
media pubblici, profanazione di cimiteri. In quattro anni, oltre 200
Baha'i sono stati arrestati. Ma proprio sulla questione Baha'i
l'opposizione si sta ora mobilitando. La Nobel per la Pace Shirin Ebadi,
ad esempio, in un rapporto che ha appena redatto a proposito della
"violazione sistematica dei diritti dell'uomo in Iran", ha enunciato che i
Baha'i sono "esclusi dal lavoro e dall'accesso all'università", per la
quale bisogna appunto presentare una certificazione di appartenenza a una
religione riconosciuta. È una situazione cui i Baha'i hanno cercato di
porre rimedio creando degli atenei autogestiti e non riconosciuti, ma
sulla scia della denuncia di Shirin Ebadi una lista di quindici
intellettuali francesi ha redatto un appello per chiedere all'Iran di
porre fine a questa discriminazione dagli atenei: che tra l'altro viola in
maniera flagrante quei principi istitutivi dell'Unesco, di cui pure l'Iran
fa parte. Tra loro, anche i Nobel Pierre Gilles De Gennes (Fisica), Claide
Cohen-Tannoudji (pure Fisica) e François Jacob (Medicina). Ma pure il
Grande Ayatollah Montazeri di Qom, leader del clero riformista, ha appena
pubblicato un testo sulla questione Baha'i in cui ha ricordato che "anche
loro sono cittadini iraniani", e anche loro devono beneficiare della
"compassione islamica professata nel Corano".



--

questo articolo e` stato inviato via web dal servizio gratuito
http://www.newsland.it/news segnala gli abusi ad abuse@newsland.it


[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten