Re: Il sindaco di Genova ne canta quattro a quel delinquente del papa.
Von: Rod (rod@tin.it) [Profil]
Datum: 19.05.2008 10:09
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Datum: 19.05.2008 10:09
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"Mailer" <themailerof111@yahoooo.com> ha scritto nel messaggio news:mn.9a4e7d8576e26929.75996@yahoooo.com... > Ottimo richiamo da parte del sindaco di Genova a Scendiletto XVI, in > visita nella città ligure. > La signora Marta Vincenzi, sindaco di Genova, ha messo il papa al suo > posto con argomenti inoppugnabili e incontestabili. > Santità, > a nome della cittadinanza genovese e mio personale desidero esprimerLe il > più cordiale e fervido saluto di benvenuto nella nostra città, a cui gli > antichi abitanti vollero attribuire il titolo di "città di Maria". > E' sembrato di particolare significato accoglierLa in questo mese di > maggio, che la Chiesa tradizionalmente dedica alla Vergine, al Santuario > consacrato alla Madonna della Guardia, a cui i Genovesi sono > particolarmente devoti. > E' ancora molto vivo il ricordo dell'atto di affidamento della città di > Genova alla Madonna della Guardia da parte del Suo predecessore, Papa > Giovanni Paolo II nel corso della visita pastorale compiuta nel 1990. > Nel momento della Sua elezione al soglio pontificio, Santità, fummo molto > colpiti dalla Sua scelta di assumere il nome di Benedetto, lieti e anche > orgogliosi che il nuovo papa volesse idealmente riallacciare il suo > pontificato a quello del genovese Benedetto XV, il cardinale Giacomo della > Chiesa, passato alla storia come il papa della pace. Il suo papato, dal > 1914 al 1922, attraversò i difficili anni della prima guerra mondiale, e > la sua attività pastorale fu dominata dall'invito alla cessazione delle > ostilità. > La nostra comunità, dunque, era in attesa di accoglierLa, Santità, fin da > quel giorno. > E' sempre doveroso per me sottolineare come il legame tra Genova e la > Chiesa sia antico e profondo, testimoniato da tutta la nostra storia: nove > papi di origine ligure, la figura del Cardinale Arcivescovo percepita dai > genovesi come punto di riferimento importante, non soltanto in quanto > Pastore di anime, ma altresì quale prezioso interlocutore relativamente > alle tematiche di carattere civile e sociale. > Il Cardinale Arcivescovo, Monsignor Angelo Bagnasco, ha definito la Sua > visita nella nostra città "un colpo d'ala". Ho molto apprezzato questa > definizione. Credo, Santità, che la Sua presenza a Genova sia un evento > denso di rilievo e valore, un segno ad un tempo lieve come un battito d'ali, > ma di grande forza. > La nostra è una città operosa e prudente, generosa nell'impegno > solidaristico verso i deboli e i sofferenti, aperta all'accoglienza e > attenta ai principi della giustizia e del bene comune. > In questo quadro è significativo che il primo incontro con la città > avvenga qui nell'Ospedale Gaslini. Infatti l'attenzione e la cura dei > bambini della nostra città, delle regioni più bisognose, del Mediterraneo, > che l'ospedale manifesta, è un primo riferimento che i genovesi possono > riscoprire per procedere verso il futuro. Anche perché l'Ospedale Gaslini > con le sue eccellenze richiama l'attenzione sull'importanza e la forte > presenza nella nostra città di competenze scientifiche e tecnologiche che > possono aiutarci a progredire con coraggio verso il futuro. > Oggi Genova è attraversata dai segni dell'inquietudine contemporanea, che > include anche aspetti che il cristianesimo ha indagato; aspetti a cui Lei > stesso, Santità, ha fatto riferimento nei Suoi scritti e nelle omelie. > Questa inquietudine e la domanda di certezze e stabilità per il futuro > hanno contorni complessi, non facilmente decifrabili. > Chi ha il privilegio di amministrare questa città sta dunque cercando > soprattutto di riconoscere quelle inquietudini per assumere impegni di > ampliamento di cittadinanza. > Non dandoci come obiettivo l'individuazione del bene assoluto che non > spetta alle Istituzioni dello Stato democratico perseguire, operiamo per > il bene collettivo, affinché i cittadini possano orientare le loro > condotte di vita senza imposizioni o limitazioni improprie. Pensiamo che > favorire nuovi spazi di autonomia, libertà e responsabilità personali sia > il miglior modo per aiutare la stabilità sociale, condizione quanto mai > necessaria allo sviluppo dell'individuo e della collettività. > Lo sforzo è anche quello di ribadire principi, evitando nel contempo di > trasformare l'etica in un campo di lotta politica. > Come sosteneva il grande teologo evangelico tedesco Dietrich Bonhoeffer: > "il comportamento etico non è stabilito in partenza e una volta per tutte, > quindi in linea di principio, ma nasce con la situazione data". E ancora > :"Missione dei fedeli laici è di configurare rettamente la vita sociale, > rispettandone la legittima autonomia e cooperando con gli altri cittadini > secondo le rispettive competenze e sotto la propria responsabilità". > Nel dibattito pubblico su questi temi la voce della Chiesa genovese, a > pieno titolo tra altri soggetti, è forte e autorevole e, certo, sarà > rafforzata dalla Sua venuta. > Auspichiamo, Santità, che vorrà continuare a rivolgere verso la nostra > comunità la Sua benevola attenzione e Le rinnoviamo le espressioni della > nostra vivissima gratitudine per averci onorato della Sua presenza e per > condividere le nostre aspirazioni e le nostre speranze. A me sembra una ossequiosa leccata di culo![ Auf dieses Posting antworten ]
