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Ambiente marino,ed energia dalle onde:progetto italiano!

Von: Reno (italian_dreamer@mailcity.com) [Profil]
Datum: 13.06.2008 18:25
Message-ID: <09d15c54-23fa-439e-b354-af079ecf1bc7@p25g2000hsf.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.newage
Un altro italiano ci prova a darci dell'energia non
inquinante...sparira'  anche questo progetto?E poi verra'
"(re)inventato" dai giapponesi fra una vetina d'anni?:-(

da un articolo di Marco Gasperetti sul Corriere on line del 29 maggio
2008,a:
http://www.corriere.it/scienze_e_tecnologie/08_maggio_29/onde_progetto_energ
ia_90c82ade-2d96-11dd-913b-00144f02aabc.shtml

Un prototipo ha dato ottimi risultati al largo di Marina di
Pisa.Macchina acchiappaonde
per fare elettricità.Progettata da un ricercatore dell'Università di
Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello finale.

La forma, ancora top secret nei dettagli, è quella di una mongolfiera.
Subacquea, da immergere a cento metri di profondità per catturare
l’energia delle onde. È una macchina, unica al mondo nel suo genere,
progettata da un «cervello italiano», Michele Grassi, ricercatore al
dipartimento di matematica dell’Università di Pisa. A che cosa serve?
A trasformare in elettricità l’energia delle onde.

PROTOTIPO - Grassi, 38 anni, studi alla Normale e dottorato alla Ucla
di Los Angeles, ha costruito un prototipo che ha dato ottimi risultati
al largo di Marina di Pisa. A settembre sarà sperimentato il modello
finale, con tanto di validazione, e poi si passera al business, ovvero
la vendita. Che potrebbe avere anche risultati eccellenti. Le prime
prove marine sono state ottime. La «macchina delle onde» riesce a
produrre energia a costi tre volti inferiori al fotovoltaico e simili
a quelli dell’eolico. Con un vantaggio strategico: «Queste macchine
non hanno impatto visivo come le pale eoliche», spiega Grassi, «perché

stanno sotto il mare e sono ecologiche». Se ne possono costruire di
più dimensioni e potenza. Grandi e costose (milioni di euro) ma capaci
di erogare un megawatt di potenza e piccole ed economiche (100 mila
euro) da 100 chilowattori capaci di soddisfare il fabbisogno
energetico di una trentina di appartamenti.

MEGLIO IN OCEANO - «La macchina è diversa da tutti gli altri progetti
per ricavare energia dal moto ondoso», continua Grassi. «Potrà essere
utilizzata in un mare calmo come il Mediterraneo, anche se la sua
efficienza nell’oceano potrebbe essere cinque volte superiore». La
tecnologia? «Semplice, si tratta di basilari principi di ingegneria
meccanica», risponde Grassi, «e dietro il prodotto non c’è neppure u
na
grande industrializzazione». La macchina delle onde ha già iniziato a
stuzzicare gli appetiti internazionali. Una società francese ha
contattato il ricercatore pisano e il governo del Galles si è detto
disponibile a finanziare per il 50% le spese di realizzazione e a
contattare eventuali sponsor. «Una proposta molto lusinghiera, che mi
ha sorpreso e onorato», conferma Grassi. Che poi aggiunge: «Ho preso
un po’ di tempo prima di rispondere, nonostante la proposta sia
straordinaria. Mi piacerebbe che il sostegno arrivasse dal mio Paese.
Vedremo».



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