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Ambiente terrestre e controllo "umano" sui cambiamenti climatici:atteti ai solfati!

Von: Reno (italian_dreamer@mailcity.com) [Profil]
Datum: 01.05.2008 22:42
Message-ID: <85625e16-871a-436a-ac62-3113e41f13e0@m3g2000hsc.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.newage
Nel 3° Millennio,l'Uomo si prepara ad intervenire ancora piu'
pesantemente sulla Natura, spargendo nell'atmosfera particelle di
solfati...ma alcuni scienziati non sono d'accordo,preventivando che
potrebbero aumentare la larghezza dei buchi nell'ozono,sia al Polo
Nord che al Polo Sud!

da un articolo su Le Scienze di Espresso-Repubblica,a:
http://lescienze.espresso.repubblica.it/articolo/Contro_le_iniezioni_di_solf
ati_nella_troposfera/1328825

Uno studio del NCAR degli Stati Uniti.Contro le iniezioni di solfati
nella troposfera.
Sebbene il cambiamento climatico sia una minaccia enorme, occorre
molta più ricerca prima che si possa tentare una soluzione geo-
ingeneristica globale.

Un’idea molto discussa nella comunità scientifica per combattere il
riscaldamento globale consiste nell’iniettare particelle di solfati
nella stratosfera. Ora una ricerca diretta da Simone Tilmes del
National Center for Atmospheric Research (NCAR) degli Stati Uniti,
mette in guardia dai pericoli di una simile operazione, che potrebbe
ritardare di decenni il recupero del buco dell’ozono sopra l’Antartico
e determinare una significativa perdita di ozono sopra l’Artico.

"I dati che abbiamo raccolto indicano che il tentativo di raffreddare
artificialmente il pianeta avrebbe pericolosi effetti collaterali”, ha
spiegato Tilmes, che firma un articolo su “Science Express”. "Sebbene
il cambiamento climatico sia una minaccia enorme, occorre molta più
ricerca prima che si possa tentare una soluzione geoingeneristica
globale."

Questo tipo di soluzione, che dovrebbe accompagnare la riduzione delle
emissioni di gas serra, è stata avanzata recentemente dal Premio Nobel
Paul Crutzen: le particelle di solfati dovrebbero in essere in grado
di bloccare parte della radiazione solare nella stratosfera, così come
si è verificato nel corso di gigantesche eruzioni vulcaniche nel
passato della Terra che hanno determinato una riduzione significativa
delle temperature della superficie.

Proprio perché le eruzioni vulcaniche possono temporaneamente
assottigliare lo strato di ozono della stratosfera, Tilmes e colleghi
hanno valutato il potenziale impatto dei piani di geo-ingegneria sui
poli: i solfati prodotti dai vulcani forniscono una superficie sulla
quale gli ioni del cloro nella fredda stratosfera inferiore polare
possono attivarsi e determinare reazioni chimiche in grado di
intensificare il processo di distruzione delle molecole di ozono. (fc)

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