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Re: Alti lai

X-FaceVon: Enrico C (use_replyto_address@despammed.com) [Profil]
Datum: 24.12.2006 01:01
Message-ID: <12dnrbhs2aqjz$.dlg@news.lillathedog.net>
Newsgroup: it.cultura.linguistica.italiano
On 23 Dec 2006 15:08:24 -0800, Cingar wrote:

> Enrico C ha scritto:
>> On 22 Dec 2006 15:50:37 -0800, Cingar wrote:
>> [...]
>>> "l'evoluzione" della lingua riguarda semmai il lessico, la
>>> grammatica e, soprattutto, la pronuncia, ma non l'ortografia.
>>
>> Poveretta, cos'ha fatto di male?
>
> Si è fatta mettere per iscritto e, come si sa "scripta manent".

Sì, questo rallenta l'evoluzione, ma non la arresta.

>>> L'ortografia è poco soggetta a lenti e impercettibili cambiamenti: o
>>> resta uguale in secula seculorum (come quelle francese e inglese) o
>>> viene deliberatamente riformata d'autorità.
>>
>> Qual è l'autorità che decide sull'ortografia italiana?
>
> Per esempio, il fatto di usare gli accenti acuti e gravi per
> distinguere i suoni chiusi e aperti delle E e delle O l'ha deciso l'UNI
> (l'ente per gli standard industriali italiani) con la sua norma numero
> 6015 del 1967.

E perché l'hanno deciso?

> Ma per lo più la "autorità" competente è la stessa
che decide
> qualsiasi altro aspetto della lingua: gli usi e costumi che vanno di
> moda fra la maggioranza dei parlanti.

Dunque, anche per l'ortografia...

> O meglio, in questo caso, fra la maggioranza degli *scriventi*, ed è
> una differenza non da poco.

Oggi scrivono quasi tutti! :-)

> Tu prova a far notare a un amico che ha sbagliato a pronunciare una
> parola: probabilmente se è una persona non particolarmente interessata
> alla linguistica non capirà nemmeno cosa intendi dire. Poi fagli
> notare che ha sbagliato a coniugare un verbo: probabilmente otterrai
> un'alzata di spalle.

Forse nel parlato, non nello scritto.

> Fagli allora notare che ha attribuito a una parola
> un significato diverso da quello che avrebbe secondo il dizionario:
> certamente ne otterrai una lunga filippica che dimostra che, alla fine,
> ha ragione lui.
>
> Ma fagli notare che ha scritto "essi anno" senza H o "hanno
scorso" con
> l'H, e vedrai che si darà una pacca sulla fronte e si profonderà in
> mille scuse dandosi cento volte dell'imbecille!

E perché mai, visto che ha usato una variante legittima seppur desueta? ;-)

>>> L'unica parte della scrittura che era soggetta a evoluzione era la
>>> forma delle lettere. Ma siccome oggi scriviamo prevalentemente battendo
>>> su una tastiera e ottenendo dei caratteri tipografici su uno schermo,
>>> questo non avviene più.
>>
>> Non è detto, però.
>
> E tu prova a dire al solito amico che scrive con una zampa di gallina.
> Ti dirà che "chi se ne frega, tanto oggi ci sono i computer".

Proprio per via dei computer a volte cambia l'ortografia, per esempio
semplificando i segni, in altre lingue.

> Non che sia sempre stato così. Ai tempi di Dante, dire a un
> intellettuale che le sue lettere erano sgraziate era probabilmente il
> peggiore degli insulti. Viceversa, un letterato di quei tempi secondo
> me sarebbe rimasto del tutto indifferente se qualcuno gli avesse fatto
> presente che, sulla stessa pagina, la stessa parola "scuola" era
> scritta una volta "schuola", un'altra "squola", un'altra
"scuola",
> un'altra "skuola" e un'altra "zcuola".

Davvero?


--

"CAT-lendario 2007! Oltre 120 mici si sono messi in posa per aiutare gli
a-mici meno fortunati, nello specifico quelli abbandonati."

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