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Re: migliorare la comprensione dell'inglese parlato

Von: iatix1@gmail.com [Profil]
Datum: 14.05.2009 15:53
Message-ID: <641c017e-2648-4570-b2d8-ef37e4cb8539@s20g2000vbp.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.linguistica.inglese
On 13 Mag, 04:15, nanà <n...@mailinator.com> wrote:
> Joey Dee ha scritto:
>
>
>
>
>
> > On Mon, 11 May 2009 16:15:52 -0400, iat...@gmail.com wrote
> > (in article
> > <948e20ca-4e28-4252-b946-d563123b2...@z5g2000vba.googlegroups.com>):
>
> >> Salve a tutti
> >> vorrei un vostro parere. E da un po di tempo che sto cercando, nei
> >> vari buchi di tempo che riesco a trovare, di migliorare la
> >> comprensione dell'inglese parlato.
>
> >> [...]
>
> >> Cosa mi consigliate?
>
> > Keep listening. Keep listening. Once more: keep listening.
>
> > I've noticed something interesting, too: sometimes when I'm not watchin
g a
> > program but I have it on in the background, when, say, I'm answering e-
mails
> > or just doing something else at the same time, I realize I'm understand
ing a
> > good deal more than ever, almost as if, if I stop trying so hard to fol
low
> > every word, the meaning is easier to discern.
>
> Rispetto ad altre lingue, a mio avviso, l'inglese presenta una
> difficoltà supplementare che le deriva dall'essere diffuso su una
> amplissima area geografica, che abbraccia più nazioni. La lingua è
> divisa in molte varianti locali, che differiscono foneticamente, ma
> anche spesso per repertorio lessicale. Questo è un problema oggettivo, 
e
> non riguarda solo lo studente in quanto "outsider" non madrelingua.
>
> Vicino a casa mia, quando ero un adolescente, abitava una signora
> sudafricana sposata con un italiano. Una sua parente si era sposata con
> un americano, e lei mi raccontò che quando quei due parlavano tra loro
> in sua presenza, per poter comprendere lo statunitense lei doveva
> ascoltare con "sei orecchi". Ed una signora del nord dell'Inghilterra,
> lungo il confine con la Scozia, trasferitasi a Londra, mi disse che
> quando il figlio parlava inglese (non cockney) con gli amici di Londra
> lei non capiva.
>
> Oltretutto l'inglese non possiede una autorità centrale che lo
> standardizzi, tipo la nostra Crusca o l'Accademia della Lingua Francese;
> e poi in alcuni paesi dove esistono ancora le classi sociali (UK
> principalmente) la varietà parlata serve da marcatore del livello
> sociale del locutore, e quindi non si sente il bisogno di favorire una
> omogeneizzazione della lingua come avvenne in Francia dopo la
> Rivoluzione. Al limite è una questione culturale, che affonda le sue
> radici nell'individualismo anglosassone: nessuno si aspetta da nessuno
> che questi parli in maniera differente da come parla.
>
> E comunque, se il problema della frammentazione in dialetti e socioletti
>   dell'inglese esiste, il fatto che noi non capiamo sempre non può
> essere ricondotto solo a questo fenomeno. Tra di loro gli anglofoni, con
> tutte le difficoltà che vogliamo, si capiscono certamente meglio di com
e
> spesso noi capiamo la loro lingua, quindi il consiglio di Joey Dee di
> continuare ad ascoltare è fondamentale. Senza stressarsi troppo
> psicologicamente, direi, e conservando una intima tranquillità, per cos
ì
> dire: con il tempo la comprensione aumenta, e comunque non sempre tra
> anglofoni si capiscono. E poi io che come lui sono italiano, pure non
> capisco sempre le battute di Troisi nei suoi film (ma per fortuna mia
> moglie capisce e mi traduce). Il fatto che quando non capiamo un
> italiano ciò non ci preoccupa, mentre se non capiamo un inglese pensiam
o
> di non sapere l'inglese è in parte di natura psicologica. Attraverso
> l'esposizione alla lingua abbiamo imparato l'italiano, nulla ci
> impedisce di imparare a comprendere l'inglese.
>
> C'è anche un ultimo elemento messo in evidenza da Joey Dee, e che posso
> confermare per esperienza. All'inizio, quando ascoltavo la BBC con
> l'intento di seguire un programma capivo meno che se lasciavo il
> televisore acceso in sottofondo e mi dedicavo ad altro. Se cercavo di
> comprendere concentrandomi sulle parole perdevo il filo, il che mi
> provocava frustrazione e mi faceva disperare di riuscire mai a capire.
> Ma il cervello è come una spugna ed assorbe tutto anche inconsciamente,
> a nostra stessa insaputa. Su questo avrei anche degli aneddoti
> personali, ma non voglio farla lunga. Ascolta quanto più possibile
> varietà differenti di inglese e non ti sentire in colpa quando non
> capisci. D'altronde - appunto - non capisci mica tutti gli accenti ed i
> dialetti d'italia.
>
> Ciao
>
> Nanà- Nascondi testo citato
>
> - Mostra testo citato -

seguirò il tuo consiglio grazie

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