Re: NON lingua corsa
Von: Dragonòt (dragonot@libero.it) [Profil]
Datum: 11.07.2008 14:36
Message-ID: <KtIdk.25025$Ca.15137@twister2.libero.it>
Newsgroup: it.cultura.linguistica
Datum: 11.07.2008 14:36
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"Marco Ranzani di "Cantù"" <erotte@people.it> ha scritto: > > Il dialetto è una variante di una lingua, è spesso comprensibile dai > parlanti della stessa lingua, conserva grosso modo la sintassi e > grammatica della lingua madre. Grazie. Ne consegue che se in ambito romanzo si parla di lingua francese (ad esempio) si deve parlare anche di lingua veneta, perché il veneto non è una variante della lingua italiana, ma si è evoluto in modo indipendente dal latino, come scrive anche la Crusca. > Io credo che ultimamente si vogliano rispolverare i dialetti facendoli > assurgere a lingue vere e proprie Non so se tu ti riferissi a piemontese, lombardo, veneto, siciliano, etc... Come hai scritto tu stesso, dialetto è variante di una lingua. Questi non sono varianti dell'italiano (come scrive anche la Crusca). e quindi sono lingue. > ma ritengo che in Italia ci siano problemi più urgenti > da risolvere, come la scarsa conoscenza dell'inglese Il fatto è che la globalizzazione ci pone sotto l'occhio il fatto che al mondo esistono più di 6000 lingue. Non è un problema, è solo un dato di fatto. E tra queste lingue, ci sono anche quelle che qualcuno si ostina a chiamare dialetto, nonostante non siano varianti di un'altra lingua, se non del latino originario. Sono d'accorso con te, non è un problema, ma un dato di fatto. Ciao, Bepe[ Auf dieses Posting antworten ]
