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Re: ladino, romancio e furlan

Von: Karla (nospam@libero.it) [Profil]
Datum: 19.05.2008 12:21
Message-ID: <4831541b@newsgate.x-privat.org>
Newsgroup: it.cultura.linguistica
Dragonòt ha scritto:

> Ciao, la mia esperienza è molto diversa. Ho imparato prima il piemontese e
> poi (a scuola) l'italiano. Volevo riferire due casi:
> 1) in piemontese l'imperfetto di alcuni verbi, come "fé, sté,
avèj", etc...
> è in "-ìa", cioé "mi i fasìa, mi i
disìa, mi i l'avìa" etc... Per non so che
> motivo io dicevo invece "mi i faseja, mi i diseja, mi i l'aveja"

Sto leggendo la "Gramatica astësan-a" di G. Musso, ed. Gioventura
Piemonèisa, mi ha colpito un' analogìa (o analogeja). :-))

Dice che in alcune varianti locali monferrine la "i" tonica può
dittongare in "ij" e "ëj", se cade la consonante intervocalica.

Ad esempio: in Asti abbiamo furmica-->formìa, urtica-->ortìa; nei
dintorni, tra le diverse forme troviamo anche: formëja e ortëja.

k

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