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Re: Uno storico Usa mette Churchill nella lista dei cattivi

Von: MadLuke (luca2510@hotmail.com) [Profil]
Datum: 10.06.2008 21:39
Message-ID: <c569ff73-18b8-40b1-8bb3-77c5a12ca7a4@d1g2000hsg.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.libri
> il fascismo e il nazismo, per i quali aveva anzi simpatie, ma di bloccare
> il comunismo sovietico, anche al prezzo di un conflitto globale. Sia il
> premier inglese che il presidente americano Franklin Roosevelt, annota
> Baker, avevano più volte manifestato atteggiamenti antisemiti non molto
> lontani da quelli di Hitler. Nel 1922, Roosevelt si era fatto promotore di


Scusa, ma io sapevo che quando Churchill andò a cercare l'allenaza con
Stalin, ricevette molte critiche dai suoi connazionali (a
testimonianza di un anti-comunismo effettivamente diffuso), alchè lui
rispose qualcosa del tipo "scenderei all'inferno e mi allerei col
diavolo, pur di poter contrastare Hitler".


> Per Baker, fu Chuchill, con i suoi bombardamenti contro i civili delle
> città tedesche, a causare la dura reazione di Hitler su Londra, così
c
ome

Anche questa non mi torna, non capisco: all'inizio della guerra, la
RAF era praticamente inesistente, l'aviazione aveva predisposto dei
finti aerei a terra (di cartone per intenderci) solo allo scopo di
ingannare gli arei spia tedeschi e far sopravvalutare la capacità
difensiva inglese. Si dice che se Hitler avesse avuto davvero
coscienza di quanto fossero risicate le difese inglesi, avrebbe potuto
attaccare e invadere la Gran Bretagna senza troppe difficoltà.
Non vedo quindi come la RAF sarebbe potuta andare a provocare la
Germania...



> fu Roosevelt, con il suo duro atteggiamento verso il Giappone, a favorire
> il bombardamento di Pearl Harbor. Se l’autore di queste teorie non fosse


Gli USA avevano sancito l'embargo petrolifero contro il Giappone,
questo prima che gli finissero del tutto le scorte, decise di
attaccare gli USA, in particolare Pearl Harbor dove l'intelligence
giapponese erroneamente credeva si celassero dei depositi nascosti.
Se ora vogliamo dire che l'embargo è una causa sufficiente per
dichiarare guerra...


> un rispettabile studioso con la barba bianca, forse nessuno gli darebbe
> credito. Ma molti critici hanno cominciato a consigliare la lettura del
> libro, giudicandolo interessante e ben documentato. Siamo davvero già
> pronti a farlo?

Chi sarebbero questi "critici"? Sarò un sempliciotto, ma secondo me
'sto tale Baker è l'ennesimo autore in cerca di popolarità...

Ciao, MadLuke.

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