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Re: Lettera aperta ai responsabili della Fiera del Libro di Torino

Von: NK (netureikarta@mailinator.com) [Profil]
Datum: 08.05.2008 19:52
Message-ID: <48233df1$0$29985$5fc30a8@news.tiscali.it>
Newsgroup: it.cultura.libri it.politica.internazionale
> Cari potentissimi,

Potentissimi chi?

>  - finchè la causa dei negletti palestinesi sarà sponsorizzata dal
> cocktail di hezbollah yallalah jihad e altri nefasti personaggi più
> ascrivibili al terrorismo che alla politica e

Hezbollah è un movimento di patrioti da ammirare. Yallalah non lo
conosco, mi sa tanto di derisione onomatopeica razzista. Jihad può anche
considerarsi un movimento che attua pratiche terroristiche.
Tuttavia, in ordine di tempo vorrei che tu ci dicessi cosa pensi delle
organizzazioni terroristiche Irgun, Lehi, Haganà, e Etzel che con le
loro imprese hanno contribuito in maniera fondamentale alla nascita
dello stato sionista d'"israele".

> - finchè i loro fratelli arabi non dimostreranno di trattar bene e
> volentieri con i palestinesi stessi meglio di quanto facciamo noi
> (cosa che non avviene per motivi a noi ignoti ma che evidentemente fra
> loro conoscono benissimo) e

Anche questa frase manifesta un deprecabile e odioso razzismo, secondo
cui tutti gli arabi sono fratelli (italiani francesi e spagnoli noh?), e
incolpando tutti e soltanto gli stati arabi del medio oriente dei
crimini perpetrati dallo stato sionista d'israele.
Se anche fosse vero ciò che dici, i palestinesi sarebbero doppiamente
vittime, ma per te questo sarebbe un motivo in più per abbandonarli al
loro tragico destino. Un po' come dire a una figlia stuprata dal padre:
tua madre non ha fatto nulla per impedirlo, te lo sei meritato!

> - finchè Israele sarà l'unico paese del MO in cui c'è una
democrazia,
> fatto fortemente sospetto da parte di gente che vuole insegnare agli
> altri...

La democrazia in Israele è tale solo per gli ebrei, ma non vale per i
cittadini israeliani d'origine araba. Altrimenti prova a confutarmi
quando affermo che secondo le leggi dello stato sionista d'israele un
cittadino israeliano arabo non serve nell'esercito, può votare solo
partiti che hanno giurato fedeltà allo stato di israele, non può
possedere terra come gli ebrei e se decide di sposare un/a palestinese
deve abbandonare il territorio israeliano.

> Vi preghiamo di non abboccare a chi cita fatti sì detestabili ma
> omettendo ogni riferimento al quadro generale che vi ho umilmente
> ricordato; continuando a considerare Israele senza sudditanza e non
> come il paese eletto ma certo come un punto di riferimento almeno un
> poco più affidabile delle alternative.

Il tuo richiamo è tutto meno che utile, ne fondato.

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