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Re: Imprimatur di Monaldi e Sorti

Von: pisani.marco@gmail.com (pisani.marco@gmail.com) [Profil]
Datum: 15.05.2008 11:41
Message-ID: <92de4125-3e5d-41a2-91ae-fe6d9991255f@a1g2000hsb.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.libri
Ctulhu wrote:
> Buongiorno a tutti!
> Scusate se mi intrometto (da incompetente) in questo ng, ma ho letto
> ieri questa pagina sull'Independent che mi ha incuriosito:
>
> > http://www.independent.co.uk/news/europe/a-papal-mystery-827008.html
>
> e mi chiedevo:
> sar� vero? o magari � la solita storia
inventata da qualch
e editor
> furbacchione?

A naso propenderei per la seconda ipotesi...
Pochi giorni fa si e' discusso dei libri di Odifreddi, regolarmente
pubblicati, cosi' come, a un livello un po' superiore, il "Trattato di
Ateologia" di Onfray, e anche "Perche' non sono cristiano" di Russell.
Oppure per spostarsi sulla narrativa, "Il Vangelo secondo Gesu'" di
Saramago, o, piu' vicino al libro in oggetto, "Il codice da Vinci" di
Dan Brown, che non si puo' proprio dire sia passato sotto silenzio
(purtroppo). Perche' invece questo "Imprimatur" dovrebbe essere stato
censurato? Per avere svelato (ammesso che sia vero: le rivelazioni
storiche fatte nei romanzi mi convincono poco...) che una famiglia di
banchieri a cui e' appartenuto un papa ha finanziato i protestanti in
Inghilterra? Che ci sarebbe di cosi' scandaloso? Pochi anni prima
Richelieu, che non era papa ma cardinale si', mentre in patria
perseguitava i protestanti (ugonotti) entrava in guerra (la guerra dei
trenta anni) a fianco degli stessi protestanti contro le
cattolicissime Austria e Spagna. E questo sta scritto in tutti i libri
di storia...

Ciao,
Marco

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