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Re: Tra la volontà di "potenza" e di "carità "...

Von: LordBeotian (pokipsy76@yahoo.it) [Profil]
Datum: 12.06.2008 10:21
Message-ID: <w054k.1033$p55.404@tornado.fastwebnet.it>
Newsgroup: it.cultura.filosofia.moderato
"Solania" <solania@cheapnet.it> ha scritto

> A parte il fatto che mettevo in luce la plateale assurdità
> dell'affermazione sul "delirio di opulenza" che hai sparato, ma vedo che
> hai la fortuna dei Beotan........

Perchè ti risulta che le alte gerarchie ecclesiastiche (quelle che prendono
le decisioni) non si possano definire "ricche"?

> lamentarsi E' ...uno dei tratti distintivi dell'ideologia comunista.
> Basta che ti leggi questo libro e vedrai che è così.
> http://www.interruzioni.com:80/piagnisteo.htm

Certo, infatti su tutte le enciclopedia alla voce "comunismo" è scritto a
chiare lettere <<il comunismo ha trai suoi tratti distintivi la
"lamentela",
come ampiamente dimostrato nel saggio "la cultura del piagnisteo">>.

>> Il comunista vuole una redistribuzione statale della ricchezza ed un
>> potente stato sociale per tutti. Il prete esorta i ricchi a cacciare
>> qualche spicciolo (a loro discrezione) e si pone da intermediario di
>> questa elemosina (con conseguenti guadagni ottenuti dalla mediazione - si
>> veda l'inchiesta di C.Maltese). La politica del prete è quella di
>> tamponare le sofferenze del povero lasciandolo sempre nel medesimo status,
>> la politica del comunista è quella di eliminare le sofferenze della
>> povertà (redistribuendo appropriatamente ricchezze e servizi). Quale dei
>> due casi ti sempra più vicino alla "volontà di
carità" e più lontano dalla
>> "volontà di potenza"?
>
>
>
> ....tu devi avere un'idea molto ma molto astratta della ricchezza.
> La ricchezza si genera sempre perchè c'è qualcuno che si è
fatto un mazzo
> grande come una casa per raggiungerla.

Esatto, peccato che questo qualcuno non sempre coincide con il possessore di
tale ricchezza.

> Certo, si può negare questo con artifici retorici tipici dell'ideologia
> marxista che c'è dietro sempre un cattivone , un ladro, un disonesto o
> altre amenità del genere.
>
> Ma queste son favole esclusivamente autoconsolatorie sulla propria
> incapacità.

Dire come fai tu

->"il fatto è questo che dico io, si può negare con artifici
retorici ma sono
solo favole per consolarsi"

è un artificio retorico: non hai dimostrato niente hai solo tentato di
sminuire un punto di vista che contesti:
1) senza portare neanche un argomento e
2) unicamente muovendo generici attacchi indimostrati di disonestà
intellettuale a chi sostiene il punto di vista

E' come se io dicessi: "2+2=5, questa cosa, certo, può essere negata con
ragionamenti capziosi e tendenziosi ma si tratta solo di sofismi".

> Quello che comunque voglio arrivare a dire è che, come ampiamente
> dimostrato dalla storia, il comunismo non è in grado di generare ricchezza
> per la semplice ragione che lo sforzo necessario nessuno è disposto a
> farlo..."a gratis".
> Quindi, nel medio periodo, dopo che si sono esaurite le ricchezze
> espropriate, si assiste a un progressivo declino verso una miseria sempre
> più generalizzata..

Oltre al comunismo "spinto" esiste la "socialdemocrazia" (che oggi
è l'unica
posizione sostenuta dai partiti di sinistra, *anche* quando si dichiarano
"comunisti") che senza arrivare alla centralizzazione totale dell'economia
mira a realizzare una forte operazione di redistribuzione mediante tassazione
delle rendite (NB: questa cosa si fa e funziona in molti stati europei). Il
punto che stai ignorando è questo: le politiche di sinistra sono chiaramente
più vicine alla "volontà di carità", le politiche di destra
alla "volontà di
potenza". Questo non solo dal punto di vista della politica economica ma
anche della politica estera (tipicamente i governi di destra sono quelli più
propensi ad affermare il dominio della propria nazione a discapito delle
altre). Questo fa scorgere una notevole contraddizione tra le idee politiche
che fino ad ora hai propagandato e questa tua filosofia della
"carità¾ne,
potenza= male".

> Per concludere poi, vista la tua totale cecità psicologica, vorrei anche
> ricordarti che c'è un'abisso tra chi la giustizia la vuole per il SUO
> tornacconto personale e chi la vuole per l'ALTRO, che è poi complementare a
> quell'ODIO e AMORE che ti ho gia inutilmente spiegato

Non si può volere il proprio bene senza provare odio per nessuno?

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