Re: La macchina del fango [esame di come funziona il killeraggio politico secondo Giuseppe D'Avanzo][alternative?]
Von: Pippo (aaa@aaa.aaa) [Profil]
Datum: 27.10.2009 12:28
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Datum: 27.10.2009 12:28
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----- Original Message ----- From: "L" <parmenide_2002@yahoo.it> Newsgroups: it.cultura.filosofia,it.politica,it.media.tv Sent: Tuesday, October 27, 2009 11:22 AM Subject: La macchina del fango [esame di come funziona il killeraggio politico secondo Giuseppe D'Avanzo][alternative?] > > Commento: > > Purtroppo stiamo misurando la differenza che passa tra chi ha in mano i > mezzi di informazione e chi li subisce. > > Le domande che si pone Giuseppe d'Avanzo e che porterebbero ad una > tecnica di intimidazione che "mette freddo alle ossa", si basano su un > assunto semplice: > > "Chi è senza peccato tanto da poter dire di potere scagliare la pietra > per lapidare Mr B"? > > E' ciò che Craxi teorizzava nel suo ultimo discorso alla Camera dei > Deputati: > > "Chi di voi può alzarsi e dire di non avere mai preso finanziamenti in > modo non conforme?" > > Che tradotto diviene: "tutti colpevoli? -> allora -> nessun colpevole!" > > Secondo me non è proprio così, ma un'altra cosa ovvero: "solo se sei senza peccato puoi permetterti di farmi la morale". Ma chi è senza peccato? > > > > E' -se si seguono questi sillogismi- la fine dello stato di diritto. > Non c'entra nulla lo stato di diritto, se sono stati commessi reati lo dimostrerà la magistratura, non certo questo o quel giornale o questo o quel politico. Ripeto, qui è una questione politica, se tu mi fai la morale, dicendomi che questo o quello non va fatto e poi tu fai peggio, beh il minimo che ti possa dire è: "da che pulpito viene la predica". > > > > > O meglio di uno stato di diritto che vale solo per i minus habens, e non > per coloro che possono vantarsi di essere "super partes", i più uguali > di Orwell nella "fattoria degli animali" (il suo celebre romanzo). > > http://it.wikipedia.org/wiki/La_fattoria_degli_animali > > A mio avviso -però- la legalità non solo è possibile, ma va scelta come > "il migliore dei mondi possibili". > > Infatti se errare è umano -> perseverare è diabolico. > > Non ci deve demoralizzare lo scorgere i nostri limiti, poiché tutti > possiamo sbagliare! > > Ma la reazione deve essere non insistere a considerarsi ignavi, > "utilizzatori finali" che non c'erano, e se c'erano non videro, e se > videro non sapevano. > > E' la scelta, l'unica scelta che ci può salvare, il "principio di > responsabilità". > > La scienza è considerata avere soppiantato la religione almeno per il > concetto di "carattere autocorrettivo della ricerca scientifica" (cit. > K. Popper). > > E' il non rassegnarsi a esprimersi ed agire perché nessuna teoria è > perfetta ed -invece- è migliorabile. > > La sinergia del concetto della umiltà di sapere ascoltare ogni persona e > prendere spunto da ogni realtà, deve essere contemperato dal fatto che > non tutte le azioni hanno la stessa dignità di essere esperimentate. > > Alcuni scenari possono condurre -infatti- al disastro e altri no. > > Se Enrico Fermi non si fosse fatta una idea di cosa fosse la fissione > nucleare _prima_ di progettare lo sfruttamento dell'uranio, una bomba > come quella di Hiroshima gli sarebbe scoppiata tra le mani. > > La capacità politica/filosofica/massmediale _deve_ essere anche capacità > di sapere vedere il futuro non per profezia, ma per capacità di analisi > e di sintesi, insieme al concetto che si "sale in politica" e non si > "scende in politica". > > A "che tempo che fa" (su rai 3) il giornalista chiedeva ad Antonio Di > Pietro: "Ma se tutti i politici hanno scheletri nell'armadio quale è la > soluzione?" > > Di Pietro rispondeva: "Non è vero che la disonestà è l'unica realtà .. > si facciano da parte i disonesti e si preveda -nei partiti politici- che > persino chi abbia un avviso di garanzia non si possa presentare in > qualsiasi funzione di rappresentanza". > > Grazie dell'attenzione, > > L > Di Pietro ne dice tante, e su questa non mi trova per niente d'accordo: se ricevo un avviso di garanzia, significa solo che stanno indagando su di me, non automaticamente che ho commesso un reato. Nello stato di diritto che citavi sopra, l'avviso di garanzia si configura proprio come una garanzia dell'imputato, che, fino al 3° grado di giudizio, non è colpevole. Pertanto costringerlo alle dimissioni implica fornire alla magistratura un potere (quello di far dimettere o meno cariche pubbliche, ecc.) che non ha e non può avere. E non è una questione morale, è semplicemente separare i poteri e dare il giusto potere alla magistratura e al parlamento. > more info: > > http://www.youtube.com/watch?v=Qq96knU2WIc > > http://enricoisidori.wordpress.com/2009/10/27/presto-ne-vedremo-delle-belle-cit-mr-b/[ Auf dieses Posting antworten ]
