jiddish
Von: Benedetto (benni.lor@alice.it) [Profil]
Datum: 06.05.2008 11:13
Message-ID: <48202151$0$40212$4fafbaef@reader5.news.tin.it>
Newsgroup: it.cultura.ebraica
Datum: 06.05.2008 11:13
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Vorrei segnalare il bel libro "Jiddish" di Sheva Zucker, che propone i rudimenti di questa lingua, ancora vitale, secondo l'autrice, in Israele e New York, dove è parlata come prima o seconda lingua da due milioni di persone. Vedi : www.giuntina.it/volumi.asp?VolumeId85 La lingua è formata da elementi tedeschi, slavi ed ebraici. Purtroppo è scritta con l'alfabeto ebraico e questo la rende astrusa a chi con questo alfabeto non ha dimestichezza. Fosse scritta con caratteri latini, sarebbe probabilmente più diffusa. Nella sua traslitterazione nell'alfabeto latino appare simile ad un dialetto tedesco meridionale, con il vantaggio che non esistono le maiuscole (non esistono nell'alfabeto ebraico) e che si pronuncia come si scrive e non secondo la pronuncia tedesca (così afferma l'autrice, ei si pronuncia ei e non ai). Un proverbio jiddish : "A jidisher ganev ganvet nor biker", "Un ladro ebreo ruba solo libri" (forse gli amici ebrei sottovalutano un po' i loro ladri!). :-) Dalla parola "ganev", ladro, deriva il tedesco "Ganove" (briccone) che gli austriaci hanno portato a Milano e che è diventato il "ganivel" (birichino) del dialetto meneghino. -- Benedetto www.webalice.it/benni.lor "Glaube macht leicht fanatisch. Deshalb haben alle Religionen so viel Blut gekostet. Toleranz ist die Tochter des Zweifels." E.M.Remarque -- Benedetto www.webalice.it/benni.lor "Glaube macht leicht fanatisch. Deshalb haben alle Religionen so viel Blut gekostet. Toleranz ist die Tochter des Zweifels." E.M.Remarque --- Per il manifesto, le FAQ ed un'interfaccia Web visita http://www.e-brei.net/[ Auf dieses Posting antworten ]
