Re: Gesù era cattivissimo-Dan Brown: «È vero, sono anticattolico»
Von: asps.ra1@tiscali.it [Profil]
Datum: 25.11.2009 00:33
Message-ID: <4b0c6d44$0$6840$5fc30a8@news.tiscali.it>
Newsgroup: it.cultura.ateismo it.cultura.religioni
Datum: 25.11.2009 00:33
Message-ID: <4b0c6d44$0$6840$5fc30a8@news.tiscali.it>
Newsgroup: it.cultura.ateismo it.cultura.religioni
"donquixote" <donquixote@tiscalinet.it> ha scritto nel messaggio news:4b07245e$0$34596$4fafbaef@reader1.news.tin.it... > Settimo cielo > L'Europa ordina: La Cattolica impari dal professor Lombardi Vallauri > Con spettacolare ribaltamento di tutte le precedenti sentenze, > il 20 ottobre la corte europea di Strasburgo ha accolto il ricorso > del professor Luigi Lombardi Vallauri contro la sua estromissione > dalla cattedra di filosofia del diritto nell'Università Cattolica > del Sacro Cuore, decisa nel 1998 per manifesta incompatibilità > tra il suo insegnamento e la dottrina della Chiesa. > Sul "Corriere della Sera" del giorno dopo, il suo collega > di cattedra Marco Ventura ha sciolto un inno alla sentenza > e al sentenziato. > Il quale ha un albo di famiglia supercattolico. Ebbe uno zio gesuita, > Riccardo Lombardi, che tutti chiamavano "microfono di Dio". > Ha un cugino,Federico, anch'egli gesuita e direttore della sala stampa, > della radio e della tv vaticane. > > Ma per capire che qualcosa non quadri, non occorre essere filosofi > del diritto come Lombardi Vallauri (che era ed è ordinario a Firenze, > mentre in Cattolica insegnava in sovrappiù, con contratto annuale). > Basta un briciolo di senso comune. > > Qui di seguito c'è un estratto di un'intervista da lui data a "L'espresso" > poco dopo il mancato rinnovo del suo contratto in Cattolica. > Lo spunto era l'inferno, ma l'intervistato si allargò parecchio, > fino a uno strepitoso: "Gesù era cattivissimo". > > Non è chi non veda come di cattolico non ci sia più nulla, > nelle tesi del professore. > L'Università del Sacro Cuore ha semplicemente fatto quello > che farebbe, obbligatoriamente, una scuola statale Montessori > con un suo insegnante che si sia convertito al metodo steineriano... > > D. - Professore, cosa ha detto di così eretico sull'inferno? > > R. - Ho detto e dico, come giurista, che è una colossale ingiustizia. > Contraria a tutti i principii del diritto moderno, compresa > la costituzione italiana... > > D. - Ma l'inferno non è un'invenzione della Chiesa cattolica. > C'è nei Vangeli. > > R. - Certo. Il solo Vangelo di Matteo parla 23 volte di tenebre, > di fuoco eterno, di verme, di Geenna, di pianto e stridor di denti. > Gesù era completamente dominato dall'idea dell'inferno. > Altro che buona novella! > La sua novella è la più spaventosa che mai sia stata annunciata all'uomo. > Ma tutti se lo sono scordati. > Si dice che Gesù era buono e caso mai è la Chiesa a essere cattiva. > Sbagliato. > Gesù era cattivissimo. > > > Avvenire > Dan Brown: «È vero, sono anticattolico» > Dan Brown, l'autore de «Il codice da Vinci» e, ora, de «Il simbolo > perduto», conferma esplicitamente quanto osservato da Massimo > Introvigne su «Avvenire» lo scorso 17 settembre: «L'obiezione > di questo critico corrisponde a verità: sono molto più benevolo > nei confronti della massoneria che del Vaticano». > Nell'intervista rilasciata a Marco De Martino per «Panorama», > lo scrittore ritorna sulla bagarre suscitata dal suo romanzo > più celebre, confermando che dietro al quadro in nero che ha fatto > della Chiesa c'è effettivamente un astio personale. > Anzi, arriva al punto di esaltare la massoneria come «un'organizzazione > globale i cui membri si congregano in pace», «un modello straordinario > di tolleranza spirituale a livello globale». > E la Chiesa? Dan Brown proprio non riesce a frenare > la sua ostilità per quella che definisce «un'organizzazione > che esclude chi non aderisce alla sua visione del mondo» > e per un Vaticano «struttura di potere antica e sorpassata». > > Libero > Il film "apocalittico" distrugge il Vaticano e risparmia La Mecca > Le sequenze sono una più apocalittica dell'altra. Ma certo la distruzione > del Vaticano, con il crollo del Cupolone rimane uno dei momenti clou > del nuovo film-evento-catastrofista, "2012", del regista Roland Emmerich. > E, a quanto pare, il fatto di aver deciso di illustrare la fine del mondo > anche attraverso queste immagini di distruzione, è scaturito non solo > da necessità creativema perché, in fondo far crollare il Vaticano > non comporta alcun rischio , far sprofondare la Mecca «mi > avrebbe procurato una fatwa dagli islamici», come lo stesso > regista ha ammesso. > E mentre negli Usa ci si interroga, si dibatte, anche ferocemente, > sul tema, qui si aspetta solo l'uscita nelle sale cinematografiche > del kolossal. > A proposito, per un film sulla fine del mondo, nessuna data è più indicata > di un venerdì 13. Tutta la vicenda è stata tirata in ballo, con una nuova > forza polemica, dal presidente della Lega Cattolica degli Stati Uniti, > Bill Donohue, il quale si lamenta appunto che Emmerich abbia ammesso > in pubblico che per "2012" si sia deciso a distruggere il Vaticano > e non La Mecca per "rispetto dei musulmani" e perché i cattolici > non lo avrebbero «condannato a morte». > Dichiarazioni incrociate e riportate dall'agenzia di stampa Aciprensa. > Lo stesso Emmerich ha dichiarato che, in realtà «si possono attaccare > i simboli cristiani, ma se si fa la stessa cosa con un simbolo arabo, > si può finire con una fatwa». > A queste parole il combattivo Donohue è letteralmente saltato > in aria e ha affibbiato al regista epiteti come «codardo», falso > «che non tollera i cattolici». > Da parte sua Emmerich non ha avuto alcun problema ad affermare > che, personalmente, non crede «nella religione organizzata. > Non ho quindi rimorsi per aver "distrutto" il Vaticano». > > Tutti questi ragionamenti hanno davvero indignato il presidente > della Lega Cattolica, il quale alla fine ha rilevato che quando va > in giro dicendo che Hollywood odia il cristianesimo, e specialmente > il cattolicesimo, molti se la prendono con lui e lo contestano, > però «nessuno riesce a provare che sto equivocando». > > Il film si basa sulla profezia Maya secondo la quale il 21 dicembre > 2012 finirà il mondo così come lo conosciamo. L'antica popolazione > mesoamericana aveva inventato un calendario basato su diversi cicli > terrestri: il tredicesimo si conclude proprio in quella data senza > prevedere un seguito. Una profezia che ispira tutte quelle per cui > uno speciale allineamento di pianeti e un'attività anomala del sole > avranno conseguenze devastanti sul pianeta Terra, sconvolgendone > poli, rotazione, massa e assetto. > Niente sarà risparmiato, tranne, appunto, il mondo islamico. > > Mentre da noi si aspetta l'uscita nelle sale, i siti e i blog americani > si animano e si infiammano. > Un sito riporta un intervento dal titolo «Tutto, tranne la Mecca > e i musulmani, sarà distrutto nel film di Hollywood "2012"». > Si spiega che nel film si potrà assistere alla distruzione di San Pietro, > del Vaticano, di Notre Dame e dell'abbazia di Westminster, > insieme allo sgretolamento del gigantesco Cristo Redentore > che sovrasta Rio de Janeiro. Ma non si vedono certo scene > di distruzione della Kaaba alla Mecca, anche se in un primo tempo, > la sceneggiatura le avevano previste, ma poi sono state tagliate > «per paura delle reazioni islamiche». > Ne' si vede, ad esempio sprofondare Dubai nel suo «mare di olio». > Niente di tutto ciò, «tutte le grandi strutture della civiltà occidentale > e della cristianità vanno distrutte, ma i monumenti dell'Islam > rimarranno», annota con amarezza il sito. > Insomma, traendo estreme conseguenze, denunciano questi siti, > il messaggio subliminale - e neppure troppo - che arriverà > agli spettatori sarà proprio questo. > > -------------------------------------------------------------------- > "E' un potere strumentalizzante e alienante quello che domina > la cosiddetta civiltà di oggi, essenzialmente atea. > Esso vede nel Papa l'unico vero avversario, l'unico nemico. > Lo vede così perchè è solo affermando nell'uomo il rapporto > con Dio che si libera l'uomo dalle maglie del potere." > "Lo Spirito detta una missione che è inerente > a questa esperienza: liberare l'uomo dalla paura. > Dalla paura della morte, e dalla paura imposta > dalla schiavitù del potere." > Don Giussani > > http://tinyurl.com/yck3bzb > > > > > > > > > > > >[ Auf dieses Posting antworten ]
