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La odiosa offensiva mediatica contro Napoli e i suoi abitanti

Von: delinus (delinus@msn.com) [Profil]
Datum: 04.06.2008 20:01
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Newsgroup: it.cultura.antagonista
La odiosa offensiva mediatica contro Napoli e i suoi abitanti.
di Nicolai C. (4 giugno 2008)

Da quando si é insediato il nuovo governo la strategia del capitalismo
di imporre una serie di inceneritori e quindi garantirsi una rendita
pagata dai cittadini per qualche decennio ha avuto una accelerazione e
un coordinamento che sta avendo conseguenze molto negative sul modo di
vedere la realtá da parte di molti cittadini.
Il nocciolo della questione é noto ormai a tutti. Il gruppo camorro-
imprenditorial-politico (CAMOIMPREPOL) vuole costruire gli
inceneritori, perché con la loro costruzione guadagnerá una barca di
soldi, (anche perché il costo sará moltiplicato nel corso dell'opera).
Per il loro funzionamento hanno bisogno di quanta piú monnezza é
possible (saranno pagati per tanto al quintale). Per questo hanno
sabotato tutte le proposte regolarmente documentate e i progetti
presentati dalle organizzazioni dei cittadini e anche delle
istituzioni, per attuare la raccolta differenziata e il trattamento a
freddo. Il CNR del resto ha giá da tempo un progetto pronto per il
trattamento meccanico a freddo di tutti i rifiuti e che abbisogna di
solo 4 mesi per montarlo e entrare in funzione.
Tutto ció é ormai risaputo. Per neutralizzare questa presa di
coscienza del problema e quindi dell'individuazione dei veri
responsabili il Camoimprepol é passato al contrattacco dando via a una
campagna di diffamazione della popolazione napoletana. La strategia é
classica: prima di attaccare il nemico bisogna mostrarlo non come
essere umano ma come sottospecie animale che non merita nessun
riguardo. La stessa strategia fu usata dal Piemonte all'epoca della
conquista del Sud e della sua colonizzazione. Da allora non c'é stata
nessuna sosta nel processo di diffamazione e conseguente
appropriazione di tutto quanto era possible espropriare. Purtroppo la
batosta delle elezioni ha creato un tale sbandamento mentale in tutti
settori della sinistra che quasi non si riesce a ragionare piú con la
propria testa libera dall'inquinamento della propaganda. Vale per
tutto la sorpresa e indignazione del Manifesto per i fatti di
Ponticelli "rossa"contro i Rom. L'idea é che la massa deve appoggiare
un certo partito perché questo per definizione difende i suoi
interessi. Questa puó essere una conclusione mentale, che peró non ha
piú riscontro con la realtá. Le politiche del capitalismo degli ultimi
anni hanno aggravato le condizioni di vita materiali e morali di tutta
la popolazione. Il senso di rivolta contro le ingiustizie ha
conosciuto una straordinaria accumulazione negli ultimi anni, che
oscilla tra la violenza e la disperazione. E che sta lí, e che si
muoverá. In che senso questo é da vedere. Nella Storia della
Rivoluzione russa Trotsky analizza ïl potenziale di insoddisfazione e
di rivolta che si era accumulato nella gioventú europea dell'epoca e
di come il capitalismo riuscí a incanalare questa energia nella 1a
Guerra mondiale. Anche allora il Partito socialista si svuotó di
contenuto e votó i crediti di guerra cosí come i sindacati si
sbandarono a tal punto che successivamente aderiranno al fascismo.
La popolazione della provincia di Napoli, Acerra, Chiaiano, Pianura ha
il grande merito di stare svolgendo un ruolo ( bon gré mal gré) che é
di sbudellare il problema degli inceneritori, proprio quando nessuno
ci avrebbe mai pensato. Ha spinto la gente a informarsi sulla
diossina, su che cosa sono le nanoparticelle, quali effetti nocivi
presentano, a rispolverare Lavoisier ("nulla si crea e nulla si
distrugge, tutto si trasforma"). É certo che nei movimenti di massa
c'é di tutto, peró guai a condannarli a causa della loro composizione
chimica. Al contrario é importante vedere qual é la posta in gioco.
Berlusconi ha deciso di partire da Napoli per un confronto con la
popolazione per imporre un regime di autarchia dove ogni opposizione é
illegale. Contando sul fatto che la maggioranza in Campania lo ha
votato e spera in lui. Ma soprattutto contando con l'appoggio della
camorra, co`1n la quale spartire il potere, seguendo la lezione di
Garibaldi e degli Alleati nella 2a Guerra. Per lui Napoli é diventata
la roccaforte da abbattere e l'occasione per imporre le misure di
controllo delle istituzioni affinché nessuna voce possa opporsi. Per
l'Italia, dunque non solo per Napoli, questa é una trincea dalla quale
o si esce vincitori o si soccombe per un bel periodo. Ma questo a
Chiaiano lo hanno giá capito.

da: http://blogdelinus.blogspot.com/

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