nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Fw:Ogg:19 ANNI COMA PER ECSTASY - MORTA PER ESPIANTO

Von: rafminimi13@libero.it [Profil]
Datum: 20.04.2008 15:16
Message-ID: <EmHOj.62210$FR.266371@twister1.libero.it>
Newsgroup: it.salute.medicina-alternativa it.salute it.cultura.antagonista
19 ANNI  COMA  PER  ECSTASY - MORTA PER ESPIANTO
Inviato da: "eacus2001"  eacus2001
Sab 19 Apr 2008 7:36 am
RICEVIAMO E TRASMETTIAMO:

<LEGA NAZIONALE CONTRO LA PREDAZIONE DI ORGANI
E LA MORTE A CUORE BATTENTE
24121 BERGAMO Pass. Canonici Lateranensi, 22
Tel. 035-219255 - Telefax 035-235660
lega.nazionale@antipredazione.org
www.antipredazione.org
nata nel 1985
COMUNICATO STAMPA
ANNO XXIV - n. 8
18 Aprile 2008
KRISTEL MARCARINI
19 ANNI
IN COMA PER ECSTASY - MORTA PER ESPIANTO

Alle 3 di domenica mattina (13/4/08) Kristel, colta da malore in
discoteca, viene accompagnata a casa dagli amici. In mattinata dà
segni di svenimento e cefalea per cui i genitori chiamano subito il
118. Al Pronto Soccorso di Clusone (Bg) Kristel entra cosciente e
accenna a delle pastiglie. I medici, dopo averla intubata,
dispongono il trasferimento all'ospedale di Seriate (Bg) in terapia
intensiva (se respirava spontaneamente non andava intubata). In
serata nuovo trasferimento questa volta ai Riuniti di Bergamo in
Neurochirurgia.
"Tac e risonanza magnetica non avrebbero rilevato segni di emorragie
cerebrali spontanee, ma un gonfiore edematoso della corteccia
cerebrale che viene ritenuto compatibile con i possibili effetti
tossici indotti dall'ecstasy" (L'Eco di Bergamo 16/4).

Che fretta c'era di dichiararla morta cerebrale? Perché non farle
subito una lavanda gastrica e una terapia farmacologica anti-edema
protratta e non per poche ore? Non aveva fratture, non aveva
emorragie: una paziente con edema cerebrale non va in coma se si
praticano le giuste terapie antiedemigene (cortisone, mannitolo,
lasix) in dosi generose. Constatato che non si trattava di emorragia
cerebrale doveva intervenire un tossicologo che avrebbe trovato i
farmaci e le dosi giuste per diminuire l'edema. Forse se i genitori
non avessero acconsentito alla donazione degli organi, per altro
illegale perché Kristel non aveva il documento di donatrice e quindi
i genitori potevano solo opporsi, non donare, un impegno maggiore
avrebbe caratterizzato il comportamento dei medici.
Si trapiantano organi intossicati? Se erano sani non era meglio che
restassero al loro posto?

Inoltre, appare grave il superamento delle norme di legge che
impongono all'autorità giudiziaria, nei casi sospetti di reato, di
ordinare un'autopsia medico-legale chiarificatrice e valida che
automaticamente dovrebbe escludere l'espianto di organi in quanto
sottrae gli organi su cui fare le valutazioni del caso. Pare che di
fronte al procacciamento di organi passi in secondo ordine la
ricerca della verità. L'espianto si esegue sempre a cuore battente,
mentre l'autopsia vera si deve eseguire a cuore fermo, in arresto
cardio-circolatorio e respiratorio. Lo insegna il caso di Federica
Monteleone, 16enne, il cui espianto è stato bloccato dal magistrato,
ai fini dell'autopsia, su richiesta dagli stessi medici inquisiti
per l'incidente avvenuto in sala operatoria a Vibo Valentia,
nonostante la pressione del padre per la donazione. Ciò dimostra che
un'autopsia valida richiede sempre il corpo intero.
L'età stessa avrebbe dovuto indurre il magistrato a ritenere
sospette le condizioni in cui Kristel è stata ricoverata, nonché la
presenza di tracce di anfetamine nel sangue e non ultime le
dichiarazioni di Kristel stessa e degli amici, quindi il magistrato
avrebbe dovuto negare il -nulla osta- per l'espianto se voleva
andare ad una vera autopsia chiarificatrice delle responsabilità.

Il Procuratore di Bergamo a lato del fascicolo aperto contro il
ragazzo che ha venduto la droga, a nostro avviso, dovrebbe aprirne
un altro per indagare sulla fretta di chi ha dichiarato la
cosiddetta "morte cerebrale" a cuore battente che può nascondere
l'omissione delle immediate terapie antedemigene per il salvataggio
della vita di Kristel. Come sempre si perde tempo prezioso con i
vari trasferimenti (tre ospedali) e si tralasciano le terapie
mirate. Questi ritardi favoriscono il raggiungimento dei parametri
stabiliti dai protocolli di Stato per la dichiarazione di
cosiddetta "morte cerebrale" e successivo espianto.
L'ideologia del trapianto ad ogni costo, sviluppa le intubazioni
piuttosto che le cure.
Presidente
Nerina Negrello>




[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten