nntp2http.com
Posting
Suche
Optionen
Hilfe & Kontakt

Verso la catastrofe

Von: .sergio. (senzanome2222@yahoo.it) [Profil]
Datum: 02.06.2010 01:17
Message-ID: <24af7691-0ab4-4166-9588-7454b4f43f7e@l6g2000vbo.googlegroups.com>
Newsgroup: it.cultura.storia it.cultura it.cultura.militare
Verso la catastrofe
di Moni Ovadia

Era inevitabile che accadesse. L’insensato atto di pirateria militare
israeliano contro il convoglio navale umanitario con la sua tragica
messe di morti e di feriti non è un fatale incidente, è figlio di una
cecità psicopatologica, della illogica assenza di iniziativa politica
di un governo reazionario che sa solo peggiorare con accanimento
l’iniquo devastante status quo. Di cosa parliamo? Dell’asfissia
economica di Gaza e della ultraquarantennale occupazione militare
delle terre palestinesi, segnata da una colonizzazione perversa ed
espansiva che mira a sottrarre spazi esistenziali ad un popolo
intero.


Dopo la stagione di Oslo, il sacrificio della vita di Rabin, non c’è
più stata da parte israeliana nessuna vera volontà di raggiungere una
pace duratura basata sul riconoscimento del diritti del popolo
palestinese sulla base della soluzione due popoli due stati. Le varie
Camp David, Wye Plantation, Road Map sono state caratterizzate da
velleitarismo, tattiche dilatorie e propaganda allo scopo di fare
fallire ogni accordo autentico. Anche il ritiro da Gaza non è stato
un
passo verso la pace ma un piano ben riuscito per spezzare il fronte
politico palestinese e rendere inattuabili trattative efficaci. Abu
Mazen l’interlocutore credibile che i governanti israeliani stessi
dicevano di attendere con speranza è stato umiliato con tutti i
mezzi,
la sua autorità completamente delegittimata.


L’Autorità Nazionale Palestinese è stata la foglia di fico dietro
alla
quale sottoporre i palestinesi reali e soprattutto donne, vecchi e
bambini ad una interminabile vessazione nella prigione a cielo aperto
della Cisgiordania e nella gabbia di Gaza resa tale da un atto di
belligeranza che si chiama assedio. Ma soprattutto l’attuale classe
politica israeliana brilla per assenza di qualsiasi progettualità che
non sia la propria autoperpetuazione.


È riuscita nell’intento di annullare l’idea stessa di opposizione
grazie anche ad utili idioti come l’ambiziosissimo “laburista” Ehud
Barak che per una poltrona siede fianco a fianco del razzista Avigdor
Lieberman. Questi politici tengono sotto ricatto la comunità
internazionale contrabbandando la menzogna grottesca che ciò che è
fatto contro la popolazione civile palestinese garantisca la
sicurezza
agli Israeliani e a loro volta sono tenuti sotto ricatto dal
nazionalismo religioso di stampo fascista delle frange più fanatiche
del movimento dei coloni, una vera bomba ad orologeria per il futuro
dello stato di Israele.


La maggioranza dell’opinione pubblica sembra narcotizzata al punto da
non vedere più i vicini palestinesi come esseri umani, ma come
fastidioso problema, nella speranza che prima o poi si risolva da
solo
con una “autosparizione” provocata da una vita miserrima e senza
sbocco. Le voci coraggiose dei giusti non trovano ascolto e anche i
più ragionevoli appelli interni ed esterni come quello di Jcall,
vengono bollati dai falchi dentro e fuori i confini con l’infame
epiteto di antisemiti o antiisraeliani. Se questo stato di cose si
prolunga ancora il suo esito non può essere che una catastrofe.

[ Auf dieses Posting antworten ]

Antworten