il canto della pioggia
Von: fedroerrante (oppium@cocteau.it) [Profil]
Datum: 14.06.2008 18:46
Message-ID: <OBS4k.8816$Ca.13700@twister2.libero.it>
Newsgroup: it.arti.scrivere
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interno; un uomo e una donna dentro ad una stanza buia. Sonoro; rumore di pioggia contro la casa, voci. Donna: Cosa succede? perché guardi la finestra? Uomo (soprapensiero): Sta per piovere! Donna: Non ci badare, noi siamo all’asciutto e al caldo. Uomo: Lo so. È che la pioggia mi fa sentire triste. Non te ne so dire il motivo. Forse non c’è il motivo. Sento questo odore che precede la pioggia e l’aria che s’impregna di ricordi pesanti, non riesco a staccare gli occhi dalla finestra. Aspetto di vedere le gocce cadere una dietro l’altra in un’incessante routine e avvertire la malinconia cullarsi nel mio petto per poi risalire fino al cervello. Ma non è una sensazione spiacevole, anzi è più compagna che quelle fugaci esplosioni di gioia. (qualche secondo di silenzio) So che ad ogni pioggia verrà a trovarmi. Donna: Non credo di aver capito ciò che provi. (abbracciandolo sensuale) Posso fare qualcosa per rallegrarti? Uomo: No, in questo momento nulla. Dormi tranquilla; domani la pioggia cesserà . Donna: Tu non dormi? Uomo: Se mi addormento la pioggia smetterà di cadere. L’abbiamo aspettata tanto. Donna: (scostandosi stupita)Cosa dici? Pioverà anche se tu non la guardi; non ha bisogno del tuo consenso. Uomo: (pacato)Ti sbagli! Se io non la vedo per me sarà come se non fosse avvenuta. Donna: (incredula)Sei completamente pazzo! In tutto il mondo piove ogni giorno, sempre. Piove in America e tu sei qui, piove in India e tu sei qui; ma piove ugualmente. E cosi succede anche qua. Tu dormi e piove; domani ti svegli e vedrai il marciapiede bagnato, la terra zuppa e il bidone dietro casa pieno. I tuoi sono pensieri folli che hanno viaggiato impazziti nella notte cercando una testa altrettanto folle che desse loro ragione e le accogliesse. Uomo: Non capisci. Anzi, non vuoi capire perché farlo ti svestirebbe di ciò che credi giusto. Come posso essere sicuro che abbia piovuto se non guardo. Non ho nessun modo per esserne certo, neanche il fatto di vedere la terra zuppa o il bidone pieno me lo garantirebbe; entrambi possono avere mille motivi per essere come sono. E come faccio a sapere che in India piove? Solo perché me lo dice il giornale? Allora anche i fantasmi esistono senza ombra di dubbio. Mi comprendi ora? Donna: (accondiscendente)No, cerco di farlo; ci provo con tutta me stessa, senza usare la ragione, ma mi è impossibile. Uomo: Vedere l’acqua è una certezza che mi convince che fuori sta piovendo. è tangibile, la senti, l'odori e quando se ne va ne serbi un anelito di ricordo. la pioggia accade, cade, in piccole rivoluzioni sferiche; stasi e sommossa. non possiamo sentirne il canto perché altrimenti ne rimarremmo sconvolti Questa certezza dà una ragione alla mia malinconia. Dormire e non vedere l’acqua che scende fa sparire la pioggia e la malinconia rimane senza madre. Come posso convivere con una sensazione che non sa cosa l’ ha creata? Donna: Ora ho capito ancora meno, ma non importa. (abbracciandolo)Rimani sveglio se preferisci. Uomo: buonanotte Mia piccola stella d’oriente, non dormirò stasera per non perdere neppure un istante del tuo respiro che mi tiene in vita.[ Auf dieses Posting antworten ]
