[P] Repost: "uno per uno" / Autore: Exebios (Euxebio)
Von: AlbertOdino (postapc@tin.it) [Profil]
Datum: 03.07.2008 13:45
Message-ID: <bdep64lrsi09njbe9jd2eq65q5ten8qpsj@4ax.com>
Newsgroup: it.arti.poesia
Datum: 03.07.2008 13:45
Message-ID: <bdep64lrsi09njbe9jd2eq65q5ten8qpsj@4ax.com>
Newsgroup: it.arti.poesia
Un altro piccolo ricordo, anche se di Exebios si dovrebbe in qualche
modo cercare un post organico di più poesie: mi salvavo praticamente
quasi tutto ed ho avuto il piacere di ritrovare tra le sue una serie
di fili conduttori (che so, "Scrittoio", "Memo" e "Gommino")
che
indicavano un preciso corso poetico che, giusto sottolinearlo, non era
una meta prefissata, anzi: ho sempre avuto l'impressione che era
importante il percorso in sé, non la meta, che, si sapeva, non sarebbe
mai stata raggiunta. Ricordo un piccolo siparietto divertente in cui
si stupiva lui della ricerca che facevo io e di come "gli intramavo"
le poesie in uno sfondo organico (ma i poeti sono davvero coscienti
della poetica?).
Ci sarebbero tante cose da postare ("I dialoghi di Liù", "Alle volte
a
colori", la bella "Fallout" e tante tante altre), magari col tempo
riproporrò qualcosa.
E' stato uno dei poeti più proficui, per un certo tempo, ed anche uno
dei più compiuti: lo leggevo con estremo piacere nonostante talvolta
le sue corde erano distanti dalle mie, facendole vibrare "per
risonanza".
Questa è una delle poesie che in assoluto ho letto di più, la seconda
parte mi fa sempre venire brividi e pelle d'oca. Altro punto che mi
fissa l'attenzione, sempre:
"non sapeva di te, della tua morte.
Nemmeno io, non così forte."
ciao a tutti
Alberto
Vi tengo, uno per uno:
[Della fanciullezza. A papero]
Sottana sottanina pampano e bambino
Palla nascondina m'avveleni tocca a te
che tocchi fuoco tocca terra tocca giù tocchi fuochino
Canta cantone carta cartone
barattolo triciclo tricchetrà
Che tra pozzanghere e panzane se ne va
Uno bella due stella tre non tornerà.
Uno bella due stella tre non tornerà.
Uno bella due stella tre non tornerà.
[Del primo amore. A Teresa]
mi succede di distrarmi tra gli impegni
e ti chiamo più forte non appena ti attenui
perché temo di perderti per sempre e non potrei
un'altra volta, e poi ancora, e so che non sei
più quella di allora, nemmeno io, che credi,
ma quel dolore che mi apre talvolta la vena
ha una sola sutura, mia sola, mia prima safena.
[Dell'amico trascurato. A Milvio]
t'ho amato d'amore dolce, innocente, paterno
per quel pezzo di merda di padre che avevi.
Mi toccavi di notte se non dormivi sul serio
io speravo capissi quel che ero e quel che no
e che se c'ero dormivo, e che dormivo davvero.
Ti sei sempre fermato, capendo.
Ti sei fermato per sempre, perdendo.
[A papà]
Ti stringo in tasca sotto forma di dado
ma non è che ti penso più di tanto
intanto sto, evitando di incrociarti
dopo l'ultimo scherzetto che mi hai fatto:
l'omino delle tasse sbiancò sul posto
nel vedermi frignare così tanto
quando di te mi chiese come stavi:
non sapeva di te, della tua morte.
Nemmeno io, non così forte.
ExeBios
"Vero è che, come forma non s'accorda
molte fïate a l'intenzion de l'arte,
perch' a risponder la materia è sorda"
Dante, Paradiso, Canto I
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- matita che ha appena litigato con la befana della casa accanto (03.07.2008 14:20)
