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Così, giusto per... La mia sul Gods

Von: MoonFish (moonfish999@libero.it) [Profil]
Datum: 04.07.2008 16:49
Message-ID: <486e43a6$0$40161$4fafbaef@reader1.news.tin.it>
Newsgroup: it.arti.musica.metal
Quest'anno il programma del Gods Of Metal non sembrava che un losco piano
della Live per uccidermi, quindi come potevo non raccogliere l'invito?
Arrivo al Parco Nord dopo un paio di giorni passati in casa Paolo Catena
(tradurre il nome in inglese per rendervi conto di chi parlo...), per cui
già ero bello imbottito di dottrina metal...
Metto piede nell'arena desertica e subito noto un numero molto folto di
esseri umani, anche sopra le mie aspettative. Stanno tutti a guardare una
sciapetta che si vantava di avere i sandali: era Lauren Harris, figlia
d'arte. Immagino fossero tutti attratti dalla sua musica e non da altro,
naturalmente. Il clima infernale però attenta subito alla mia vita, così mi
spingo subito sotto il tendone a rendermi conto che dovrò passare tre giorni
in quella fossa maledetta. Mentre sto lì a reggermi il capo scuotendolo in
segno di diniego fissando il vuoto, passa il live degli Airbourne e nemmeno
me ne accorgo. Potevano anche essere il mio nuovo gruppo preferito, ma non
lo saprò mai. Praticamente il primo concerto che seguo è l'unico non metal
di tutta la manifestazione: Apocalyptica. Quattro capelloni sciamannati che
suonano quattro violoncelli distorti, con in più un batterista al seguito.
Molto gustosi e divertenti: per me l'unico modo per ascoltare dal vivo
qualcosa dei Metallica o dei Sepultura, entrambi gruppi discioltisi da anni,
no? Dei Rose Tattoo posso farne anche a meno, tanto esistono già gli AC/DC,
e allora vado a sdraiarmi sull'unica fetta di prato all'ombra e me li
ascolto da lì. Peccato che stavo vicino a delle burbette fans degli Avenged
Sevenfold che per tutto il tempo stavano canzonando i rocker sul palco, come
se se lo potessero permettere. Dò un ascolto anche a questi idoli dei
giovanissimi. Un po' Iron Maiden, un po' Pantera e un po' Tiziano Ferro. In
pratica i Negramaro del metallo del 2000. E sti cazzi. Ma poi è l'ora
dell'ora degli Iron Maiden, che fanno un concertone della madonna. Unica
concessione alle mammolette "Fear of the Dark", ma per il resto passa di
tutto, compreso un Eddie cyberpunk che si aggira confuso sul palco durante
un pezzo di "Powerslave" e poi esce subito quando si accorge di aver
sbagliato disco. Stupidelli quanto i loro geroglifici finti, ma un Dickinson
sempre in ottima forma (quasi faceva più fatica il tecnico dell'occhio di
bue a seguirlo che lui a zompettare per il palco). Certo, ho preferito il
concerto di tre anni fa con la replica del tour di "Piece of Mind", ma pure
questo è stato una figata!! Ora posso anche non rivederli mai più.

Il giorno dopo per tornare al Gods mi perdo pure la sagra dello stricnino,
che si teneva nel paesello in culo al mondo nel quale alloggiavo. Arrivo che
suonano i Dillinger Escape Plan. Un casino bestiale che non so come si possa
tollerare a quell'ora e sotto un sole così ostile. Ci rifletto su mentre
pranzo, dopodiché vado ad immolarmi sotto lo stesso sole per rivedermi dopo
dodici anni dodici gli At The Gates, spettacolari come li avevo lasciati,
incredibile, uno dei concerti migliori di tutto il festival!! E una grafica
alle spalle che lascia presagire un ottimo futuro! Sempre se futuro ci sarà.
I Testament li ho sempre considerati un gruppo qualunque: banali, monocordi
e sopravvalutati. Questo ennesimo show me l'ha confermato. Mi piaceva solo
"Into the Pit" e grazie a cielo me l'hanno suonata subito, quindi non mi
pento di essere stato a vedermeli da lontano a quattro di spade sul prato.
Credo che la principale dote dei Meshuggah invece sia la memoria. Com'è
possibile memorizzarsi un repertorio del genere e riprodurlo così bene in
una tale afa mortale?! Me lo sono chiesto per un po' finché la mia pelle non
ha iniziato a sfrigolare e me ne sono di nuovo scappato all'ombra. Mi dovevo
risparmiare per i Carcass: un gruppo che aspettavo di vedere dal 1988!!!
Purtroppo i loro album più popolari sono anche quelli che mi piacciono meno,
e quindi di pezzi per me ne hanno fatti giusto tre e mezzo, ma il vedere dal
vivo un mito come Bill Steer nonché quella faccia da culo di Jeff Walker
(già visto mascherato l'anno scorso in tour coi Brujeria) è stato
eccezionale... Per non parlare poi dell'apparizione mistica di Ken Owen!!!
Osanna eh, Osanna eh!!! Lacrime vere di commozione, amisci!! E poi gli
Slayer. Che hanno paccato li culi, frà!! Un po' troppi pezzi recenti per i
miei gusti... Ma certe chicche come il ripescaggio di "Captor of Sin"
(l'avranno fatta per gli At The Gates?) e l'accoppiata "Chemical Warfare" e
"Ghosts of War" tutte d'un fiato sò state grandiose!... Alla fine manco
loro
ce capivano più un cazzo: Dave Lombardo che scende dalla batteria moribondo,
Tom Araya che confuso dà la buonanotte e se ne va senza sapere dove cacchio
andare e King ed Hanneman che come al soliti fanno gli assoli a casaccio.
Che bbotta! Eccezziunale!!!

Il terzo giorno sono sorprendentemente ancora vivo. E sfido la mia
resistenza piazzandomi impavido nel mezzo dell'arena per lo show degli
Enslaved, che inizia alle 13,45. Ecco che svengo un paio di volte mentre
loro fanno un figurone con i pezzi dei loro ultimi album, molto complessi e
progressivi. Niente brani barbarici del vecchio periodo che piacevano di più
a me, peccato, ma comunque ottimo spettacolo. Gli Obituary, che già ho visto
e rivisto, me li guardo un po' da una parte, anche perché non c'è più
quell'ubriacone di Allen West, che era sempre un (si fa per dire) bel
vedere. Però... All'improvviso l'illuminazione! Ma sò uguali ai Celtic
Frost!! E non me ne ero mai reso conto!... Eppure di segnali ce n'erano fin
troppi ("Xecutioner's Return", per esempio, non ricorda niente?)!...
Vabbè,
buongiorno a me, meglio tardi che mai. E i Morbid Angel sbregano il culo a
tutti, David Vincent grazie di esistere, ci hai liberati del fardello di tre
album inutili, non vedo l'ora di sentire l'album nuovo e di rivedermeli in
un concerto tutto loro, magari in un locale chiuso con un impianto come si
deve. Porca troia che ficata!! Unico difetto i malmsteeniani che gridavano
"basta". E infatti eccolo lì che arriva, supercotonescion in persona
Yngwie
J. Malmsteen. Che si piglia due terzi del palco e incastra in un angolo i
suoi musicisti al guinzaglio, compreso un certo Ripper Owens alla voce, ma
il vikingo fa finta di niente. Avrà sfasciato sei chitarre di cartapesta,
suonato qualche milione di note... Insomma il solito mostro, ma è come
Godzilla, è evidente, è inutile che ce lo rispiega. Ma a me che me frega, io
sto sdraiato sul prato... Malmsteen grazie di esistere, almeno mi riposo. E
poi gli Iced Earth. Power/heavy metal. Se non fosse per Purgatori non saprei
nemmeno chi fossero. Bravi, per ammazzare l'attesa per i Judas Priest vanno
più che bene. Mi dicono dalla regia che il cantante si è tagliato i capelli
perché è entrato nei marines. Te ce sta bè, così impari. Bah.
E poi...
Signore e signori... L'heavy metal in persona. I Judas Priest!!!!! Se
qualcuno non avesse ben chiaro cos'è l'heavy metal gli sarebbe bastato
guardarsi questo concerto. Compreso l'angolino del "solfeggio con Rob
Halford". Certo, dalla scaletta mancavano un po' troppi classici, ma che ci
vuoi fare, hanno fatto troppi dischi... Certo, Halford non era fresco e
zompettante come Dickinson (sarà stato esausto dal gay pride del giorno
prima? è una battuta, potete anche non ridere), ma che ci vuoi fare,
Dickinson da piccolo ascoltava i Judas, Halford invece... No.

Alla fin della fiera sono completamente arrostito ma vivo. E sono convinto
che ne è valsa la pena. Ora sono pronto ad un altro anno di musica
frìfrì.


--
Vanni
O )-(
www.myspace.com/djshaitan



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