Re: Jazz fondamentali
Von: Ago (nonvalido@nonvalido.com) [Profil]
Datum: 16.11.2009 14:35
Message-ID: <4b015534$0$1423$4fafbaef@reader4.news.tin.it>
Newsgroup: it.arti.musica.jazz it.arti.musica.classica
Datum: 16.11.2009 14:35
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"alf" <alessandro.forghieri@gmail.com> ha scritto nel messaggio news:1bc78b3a-4232-4869-b4d2-986a5e63c272@a21g2000yqc.googlegroups.com... Saluti. In ogni caso *io* non sostengo che si debba (e in fondo, neanche che si possa) rinunciare a conoscere il jazz fino al 1930. Dico che il farlo - oggi e con le orecchie di oggi - comporta difficoltà oggettive. Magari ci sono modi per aggirarle - magari no. ******** senza entrare nel merito della discussione (che, da quasi profano, seguo con grande interesse) devo purtroppo concordare con Alf. Recependo i consigli datimi da alcuni di voi, mi sono procurato moltissime incisioni del primo Armstrong (meraviglioso questo cofanetto con le incisioni degli Hot Five/Seven http://snipurl.com/t9gv7), Morton e di King Oliver. Sto cercando di ascoltarle e di comprenderle, anche utilizzando la "guida all'ascolto" fornita dai libri di Schuller. Non è affatto semplice per me; alle mie orecchie suona molto più intuitiva la musica di Coltrane o Bill Evans. Con questo non voglio dire che sia inutile ascoltare i padri del jazz; solo che il tempo trascorso - anche quando i nastri sono rimessi a nuovo - non rende facile la fruizione dei vecchi capolavori. Ago[ Auf dieses Posting antworten ]
