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La fine di Astonishing X-Men

Von: Hytok (elfi@fastwebnet.it) [Profil]
Datum: 16.06.2008 23:44
Message-ID: <H9B5k.1006$Qu5.38@tornado.fastwebnet.it>
Newsgroup: it.arti.fumetti
http://marcolupoi.nova100.ilsole24ore.com/2008/06/gone.html

Quando oggi mi è arrivato in edizione originale GIANT SIZE ASTONISHING
X-MEN 1, non ho aspettato: l'ho letto subito, divorato. Avevo già sentito
quello che sarebbe successo, come si sarebbe concluso il ciclo degli Uomini
X firmato da Joss Whedon (il creatore di BUFFY) e da John Cassaday (forse
il mio disegnatore di super eroi preferito oggi? L'ho detto? Sì, l'ho
detto). Tuttavia, per quanto fossi preparato, questo capitolo finale di un
arco durato oltre due anni si è rivelato un vero capolavoro. Non posso dire
nulla sulla conclusione della storia, che in Italia apparirà solo poco
prima di Natale, sul mensile X-MEN DELUXE: gli X-Men sono su un lontano
pianeta, vittima di complotti interplanetari, e Kitty Pride è intrappolata
a bordo di un gigantesco missile puntato contro la terra. Nelle quaranta
pagine circa del finale della saga, Whedon e Cassaday riescono a
raggiungere un'intensità drammatica vista poche volte nella storia della
Marvel, chiudendo il ciclo che si era aperto con la resurrezione di Colosso
con la scomparsa di un altro personaggio, e lo fanno con tale eleganza, con
tale intensità chirurgica nella definizione dei loro personaggi, da
raggiungere vertici toccati finora poche volte, forse solo da Miller nella
morte di Elektra e da Claremont/Byrne in quella di Fenice. A differenza di
quanto riuscirono a darci quegli autori negli anni '80, stavolta Joss e
John hanno a disposizione una gamma di emozioni più adulta, più smaliziata,
più intrigante: il rapporto d'amore vero e carnale tra Kitty e Piotr,
quello anch'esso di attrazione tra la Bestia e l'agente Brand, tra Colosso
e la Regina Bianca, per non parlare delle infinite altre sfumature
emozionali che come in un caleidoscopio a 4 colori vi viene a travolgere
nelle pagine della storia.

Come ho commentato su Twitter: "Uno di quegli albi che ti fanno amare (e
amara) la Marvel." Con una delle sequenze finali più toccanti, struggenti,
emozionanti, che mai vi capiterà di leggere in un albo a fumetti...

"And then, it's gone"
--
Filippo "Hytok" Simone
http://perestroika.altervista.org/

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