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Mondadori - Fantasy

Von: cottogni@libero.it [Profil]
Datum: 14.04.2008 10:06
Message-ID: <03549717-535b-4b72-87a2-b33ca8e3a580@k37g2000hsf.googlegroups.com>
Newsgroup: it.arti.fantasy
Tre volumi diversi usciti in tempi diversi:

* Lacrime di cristallo di Elena Kedros
collana I Grandi - pag. 242, euro 15,00

Il primo capitolo di una nuova saga: Ragazze dell'Olimpo Nessuna
notizia sull'autore/autrice che forse e' italiano.

la "quarta":

Sid, Luce e Hoon frequentano il primo anno delle superiori. Sid e una
campionessa di scherma, Luce sa come conquistare un ragazzo, e Hoon è
semplicemente un genio.
Hanno poco in comune, se non una coincidenza curiosa: la stessa data
di nascita.
Ma una nemica improvvisa e spietata, strani poteri che si ridestano,
lacrime prodigiose che si trasformano in cristalli e un messaggero da
un mondo lontano non possono essere solo coincidenze. Sid, Luce e Hoon
capiscono di essere legate tra loro da un destino inesorabile che le
sta chiamando a combattere. Per salvare il mondo dove
hanno sempre vissuto. E quello da cui provengono


* I confini della realtà di AA.VV.
collana Strade Blu, pag. 336, euro 16,00

Sandrone  Dazieri presenta  una antologia che contiene dieci racconti
scritti da dieci  autori, che ci faranno "vedere" gli attuali confini
della realtà. Ecco autori e i loro racconti:
Tullio Avoledo - Zoo di Schroedinger.  //  Eraldo Baldini - Arrivano
dal buio. //  Violetta Bellocchio - Anteprima. //  Gianni Biondillo -
Cosa accadde davvero quella notte. //  Pino Corrias -
Benzodiazepine.  //  Luca di Fulvio - Le ali leggere dell'amore. //
Chiara Palazzolo - Plastic.  // Licia Troisi - Nulla si crea, tutto si
distrugge. //  Carla Vangelisti -
L'odore. //  Marco Vichi - Articulo Mortis.

la "quarta"

Esiste una zona tra il possibile e l'impossibile, fra il conosciuto e
l'ignoto, tra il normale e il paranormale. Una zona ... ai confini
della realtà. Più o meno così recitava la voce fuori campo che
introduceva le puntate di una delle serie televisive più conosciute di
tutti i tempi: Ai confini della realtà. La serie aveva un concetto
molto semplice: in ogni puntata veniva raccontata una breve vicenda,
in cui il protagonista, ogni volta differente, si trovava a contatto
con l'ignoto. L'ignoto poteva essere rappresentato da un annuncio alla
radio che annunciava la guerra nucleare, dalla maledizione di uno
zingaro lanciato contro un automobilista distratto, da un pistolero
del vecchio West cataputalto nel presente, da un razzista che si
risvegliava con la pelle nera, da una carta di credito che faceva
sparire tutto quello che non si era pagato. Le storie potevano essere
ambientate nel presente o nel passato, in mondi reali o in mondi di
fantasia. Non c'erano regole fisse, salvo una: bisognava sorprendere
il pubblico, avere una buona idea per il colpo di scena. Le storie di
questa antologia si svilupperanno secondo una direttiva precisa: che
cosa succederebbe se?

* Gli ultimi guardiani di Sergej Luk'janenko
Mondadori, collana I Grandi, pag. 370, euro 17,00

Quarto volume della serie Watch scritta da Sergej Vasilievic
Luk'janenko. Nel presente romanzo troviamo Anton alle prese con  la
strana morte di un ragazzo russo trovato morto a Edimburgo.
Sembrerebbe opera di un vampiro, ma lo strano è che al ragazzo non è
stato poi tolto il sangue.

Ecco la "quarta":

Dopo millenni di lotta senza vincitori né vinti, le forze delle
Tenebre e quelle della Luce decisero di stringere un patto che le
avrebbe obbligate a non prevalere mai l'una sull'altra. Custodi di
questa tregua sarebbero stati gli Altri: streghe, maghi, mutantropi,
demoni e vampiri, votati a sorvegliare la notte se appartenenti alla
Luce, o il giorno, se adepti delle Tenebre. Gli Altri sono gli unici
che possono entrare nel Crepuscolo, un
limbo da cui traggono poteri soprannaturali, in cui guardiani della
notte e del giorno possono incontrarsi. Il guardiano Anton, un mago
della Luce, questa volta deve indagare sulla morte di un ragazzo russo
trovato ucciso e dissanguato nei Sotterranei della Scozia, una casa
degli orrori a Edimburgo. Tutto porta a credere che sia opera di un
vampiro. Ma perché allora l'assassino non ha bevuto nemmeno una goccia
di sangue della sua vittima?

bye

pino



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